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السلام عليكم ورحمة الله وبركاته أعوذ بالله من الشيطان الرجيم. بسم الله الرحمن الرحيم. والصلاة والسلام على رسولنا محمد سيد الأولين والآخرين. مدد يا رسول الله، مدد يا سادتي أصحاب رسول الله، مدد يا مشايخنا، دستور مولانا الشيخ عبد الله الفايز الداغستاني، الشيخ محمد ناظم الحقاني. مدد. طريقتنا الصحبة والخير في الجمعية.
Mawlana Sheikh Mehmed Adil. Translations.
Translations
2025-05-01 - Dergah, Akbaba, İstanbul
Bismillahi r-Rahmani r-Rahim:
وَلَقَدۡ كَرَّمۡنَا بَنِيٓ ءَادَمَ وَحَمَلۡنَٰهُمۡ فِي ٱلۡبَرِّ وَٱلۡبَحۡرِ
“E Noi già molto onorammo i figli di Adamo e li portammo sulla terra e sul mare” (Corano, 17:70)
Allah l'Altissimo ha onorato l'Uomo. Gli ha conferito dignità. L’Uomo gode di grande stima presso Allah, è una creazione preziosa. Tuttavia gli esseri umani non riconoscono il proprio valore. Quando compiono azioni inutili, lo perdono e diventano insignificanti.
Quando abbandonano la Via di Allah e ne intraprendono altre, sperando di trovarvi riconoscimento o apprezzamento, rimarranno delusi. Gli esseri umani lì non troveranno altro che inganno e tradimento. Solo quando rimangono sulla Retta Via di Allah sperimentano il vero onore e trovano il bene. Alcuni abbandonano la via di Allah e ne seguono altre, sperando di trovarvi onore e ammirazione, e tutto questo avviene per puro interesse personale. Non è altro che egoismo.
L'Islam rispetta gli esseri umani, li nobilita e apprezza il valore del loro lavoro. Il nostro Profeta, la pace sia su di lui, dice: "Paga al lavoratore il suo salario prima che il suo sudore si asciughi". A quei tempi, 1400 o 1500 anni fa, il lavoro umano non aveva quasi alcun valore. Gli uomini venivano tenuti come schiavi, costretti a lavorare, i loro diritti ignorati. Lavoravano soltanto per poter riempire lo stomaco, o a volte anche senza alcun compenso. Eppure anche in quel periodo, l'eterna legge di Allah per gli Uomini rimase immutata. Gli Uomini erano considerati degni di onore.
Gli uomini sono esseri onorevoli. Dovrebbero essere consapevoli del loro valore. Dovrebbero essere grati al Creatore. La gratitudine è dovuta per tutto ciò che Egli ha donato. Dovremmo ringraziare non solo una volta all'anno, ma quotidianamente. Affermare che sia sufficiente ringraziare una volta all'anno significa ingannare le persone. Non è altro che questo. Allah ha sempre onorato l’Uomo; gli esseri umani dovrebbero esserne consapevoli. Non dovrebbero lasciarsi sviare dalle parole altrui e ribellarsi. Chi rimane sulla Retta Via trova la sua strada, chi devia è in pericolo. Che Allah ci protegga da questo.
Le menti mondane inseguono sempre l'interesse personale. Ovunque si presenti il guadagno materiale, germoglia l'invidia con il pensiero "questo ci danneggia". Tentano di danneggiarsi a vicenda, di eliminarsi reciprocamente. Combattono l’uno contro l’altro. L'Islam, tuttavia, insegna diversamente. Nell'Islam, si tratta di fratellanza, condivisione e rispetto della legge e dell'ordine. Legge e giustizia sono di fondamentale importanza nell'Islam. I diritti umani hanno un peso enorme per Allah. I diritti umani hanno un peso maggiore dei diritti ello Stesso Allah. Allah può perdonare i Suoi diritti, ma ai diritti di un essere umano solo la persona interessata può rinunciarci. Bisogna chiedere perdono a questa persona.
Allah è Misericordioso e Compassionevole. L’Uomo spesso non lo è. Una persona potrebbe non perdonarti, potrebbe non rinunciare ai propri diritti. Allora la tua situazione diventa difficile. Se chiedi perdono ad Allah e non hai violato i diritti di nessuno, troverai la salvezza. Una persona potrebbe non perdonarti, potrebbe non rinunciare ai propri diritti.
Che Allah ci preservi. Non violiamo i diritti di nessuno e non svalutiamo il lavoro di nessuno, in sha'Allah. Che Allah protegga ed onori i nostri sforzi, in sha'Allah.
E il successo viene da Allah. Al-Fatiha.
2025-04-30 - Dergah, Akbaba, İstanbul
Il nostro Profeta, la pace e le benedizioni siano su di lui, dice:
المؤمن يألف ويؤلف
Il credente è qualcuno che interagisce armoniosamente con le persone e va d'accordo con tutti. Le persone sono contente di lui. Approccia le persone con pazienza. Trova un modo per andare d'accordo con loro. Per il credente, la vita in questo mondo scorre pacificamente. Il credente è qualcuno che possiede pazienza. Quando le cose gli vanno bene, ringrazia Allah e nei momenti difficili, Lo loda. Tratta le persone in base alla situazione ed è contento di tutto ed Allah è compiaciuto di una persona simile.
Il credente – che è più avanzato di un Musulmano comune e ha una forte fede in Allah – agisce in questo modo. Un Musulmano comune, tuttavia, ha bisogno di istruzione; deve addestrare il proprio ego, ed educare l'ego da solo è molto difficile. Ecco perché esiste la Tariqa. Alla presenza dello Sheikh, sotto la sua guida, egli addestra gradualmente il suo ego e fa ciò che può. Questo è meglio che non fare nulla. Anche se fa solo piccoli progressi, Allah Onnipotente ed Eccelso è compiaciuto di lui. Naturalmente, nessun essere umano riesce a raggiungere questo obiettivo al cento per cento. Ma le persone comuni, specialmente le persone della nostra epoca, protestano contro tutto, non trovano nulla che vada bene e si lamentano costantemente. Questo non porta loro assolutamente nulla. Serve solo a farle sentire irrequiete e a disagio.
Queste sagge parole del nostro Profeta, la pace e le benedizioni siano su di lui, ci guidano e ci insegnania so come dovremmo agire. Chi segue la via del Profeta trova la pace interiore. Per il Profeta Ibrahim, la pace su di lui, Allah Onnipotente es Eccelso trasformò persino il fuoco in un giardino paradisiaco. Quindi, se il credente cerca di emulare i Profeti e di mettere in pratica i loro insegnamenti, il mondo non può procurargli danno. Perché il credente sa che tutto ciò che gli accade proviene da Allah Onnipotente ed 'Eccelso. Egli sopporta le difficoltà di questo mondo; sono transitorie.
Che Allah ci protegga dal male del nostro ego. Che Allah ci assista. È facile dire queste cose, ma più difficile metterle in pratica. In sha'Allah, con l'aiuto di Allah, saremo in grado di raggiungere questo obiettivo.
E il successo viene da Allah. Al-Fatiha.
2025-04-29 - Dergah, Akbaba, İstanbul
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فَأَمَّا مَن طَغَىٰ
(79:37)
وَءَاثَرَ ٱلۡحَيَوٰةَ ٱلدُّنۡيَا
(79:38)
فَإِنَّ ٱلۡجَحِيمَ هِيَ ٱلۡمَأۡوَىٰ
(79:39)
“allora chi sarà stato ribelle, - e avrà preferito la vita del mondo,- l’Inferno avrà per asilo.”
(Corano, 79:37,38,39)
Allah Onnipotente ordina: - chiunque viva solo per questo mondo, lavori per le cose terrene, si opponga ad Allah e viva nella disobbedienza ad Allah, avrà una fine terribile. L'Inferno sarà la sua casa. Ma chiunque cerch il compiacimento di Allah ha assicurato il Paradiso, anche se possedesse il mondo intero. Se facciamo tutto per Allah, tutto andrà bene. Per coloro che non cercano il compiacimento di Allah, nulla andrà bene. Ciò significa: anche se si preferisce questo mondo all'Aldilà di una minima quantità – anche solo un atomo – si perde la propria eternità. L'Aldilà è eterno. La vita vera ed eterna è la vita nell'Aldilà. Il mondo, invece, passa in un istante. Pertanto, la persona saggia investe nell'Aldilà.
Allah Onnipotente dice: - Se Mi obbedite ed eseguite le vostre preghiere, allora tutto ciò che è lecito vi è permesso. Ma chi oltrepassi i confini di ciò che è lecito e faccia ciò che è proibito sta lavorando per il mondo transitorio. Per questo, ci sono conseguenze e punizioni. Perciò, in ogni cosa che facciamo – che si tratti di alzarsi, camminare o dormire - dovremmo ricordare Allah.. Dovremmo agire come Lui desidera. Con questa mentalità, la nostra fine sarà buona. Chi, al contrario, fa tutto solo per questo mondo, non presta attenzione a ciò che è lecito e proibito. Chi pensa "Voglio avere tutto per me", non ne trarrà alcun beneficio. Le sue conquiste non gli saranno di benedizione, ma di maledizione. Ciò che raggiunge e fa non gli porterà alcun guadagno duraturo. Perché tutto è effimero. La vita di un essere umano in questo mondo è solo un momento. È solo qui e ora. Il passato è passato e il futuro è incerto. Pertanto, dovremmo sempre vivere per il compiacimento di Allah e mantenerLo nei nostri pensieri. Che Allah ci mantenga sulla Retta Via. Che Egli ci dia la forza di vivere secondo la Sua volontà, in sha'Allah. Non il mondo, ma Allah dovrebbe essere la nostra priorità, in sha'Allah.
2025-04-28 - Dergah, Akbaba, İstanbul
Bismillahi r-Rahmani r-Rahim:
إِنَّ عِدَّةَ ٱلشُّهُورِ عِندَ ٱللَّهِ ٱثۡنَا عَشَرَ شَهۡرٗ مِنۡهَآ أَرۡبَعَةٌ حُرُمٞۚ
(Corano, 9:36)
Ci sono quattro mesi sacri. Tre di questi quattro mesi sacri sono designati per il pellegrinaggio, uno è a sé stante; Allah l'Eccelso li ha stabiliti in questo modo. Il Creatore è Allah l'Eccelso e il Maestoso, Egli è Colui che ha creato la luna, le stelle, i giorni e gli anni. Allah ha designato sacri questi quattro mesi tra i dodici. Questi mesi sono venerati e durante questo periodo è proibito commettere ingiustizie. Non si intraprende alcuna guerra. È consentita solo per legittima difesa. In caso di necessità, si applicano procedure diverse. Ogni cosa ha il suo ordine. Domani, in sha'Allah, a partire da questa sera, inizia il mese di Dhul-Qa'dah. Questo è uno dei mesi di pellegrinaggio. Dopo di che vengono Dhul-Hijjah e Muharram. In passato, le persone potevano solo andare in pellegrinaggio e tornare durante questi mesi. Affinché le persone potessero viaggiare in sicurezza, Allah ha dichiarato questi mesi sacri.
Questa pratica era rispettata anche nei tempi antichi. Risale al tempo di Abramo, ancor prima dell'Islam. Anche gli idolatri lo sapevano e rispettavano e seguivano questa tradizione. Ma quando faceva loro comodo, la spostavano a un altro mese a loro piacimento. Scambiavano un mese con un altro per fare ciò che volevano. Questo non è permesso. Allah dice nel Corano che ciò non deve accadere. Ogni cosa ha il suo posto e il suo tempo. Non può essere cambiata a proprio piacimento. Per noi, il ritiro inizia questa sera e dura fino al 10 di Dhul-Hijjah, che rappresenta una Khalwa parziale. Quindi è un ritiro parziale; non c'è ancora il permesso per nessuno di trascorrere 40 giorni in completo isolamento. Chi desidera ritirarsi può farlo parzialmente in questo periodo. Che sia tra le preghiere del Maghrib e dell'Isha, tra le preghiere dell'Asr e del Maghrib, o tra la preghiera del Tahajjud/Fajr e quella dell'Ishraq, si può entrare in ritiro con la giusta intenzione e per il compicimento di Allah.
Durante questi periodi, si possono svolgere esercizi quotidiani, preghiere, ricordare Dio e lodarLo, leggere il Corano; qualsiasi forma di adorazione è possibile. Questa è una grande benedizione per l'umanità. I seguaci della Tariqa devono eseguire il Khalwa per se stessi. Al giorno d'oggi, tuttavia, un Khalwa formale non è appropriato per le persone. Perché la situazione mondiale è terribile. L'ego di molte persone non sopporterebbe questo ritiro. Se qualcuno tenta di ritirarsi e fallisce, è meglio astenersi. Ma per i Murid, il ritiro parziale eseguito consapevolmente sostituisce il Khalwa formale. Questo periodo dura fino al 10 di Dhul-Hijjah, circa 40 giorni. E per coloro che non riescono a farlo, c'è il periodo da Rajab al 10 di Sha'ban.
Il nostro periodo di ritiro si svolge due volte all'anno. Tutto il resto è al servizio della disciplina spirituale, Riyazah. Che Allah lo accetti. Che questi giorni e mesi siano benedetti, in sha'Allah. Che trascorrano nel bene. Che la nostra vita, i nostri anni e i nostri mesi scorrano con benedizioni. Questo è essenziale. La vita passa, non ci aspetta, non si ferma mai. Ecco perché dobbiamo usare il tempo in modo significativo. Più preghiamo, meglio è – che Allah lo accetti. Che Allah sia soddisfatto di noi.
E il successo viene da Allah. Al-Fatiha.
2025-04-27 - Dergah, Akbaba, İstanbul
Sia lodato Allah, siamo nel mese di Shawwal. Questo mese benedetto si trova tra Ramadan e il mese dell'Hajj. Se Allah vuole, il mese di Dhu al-Qa'da inizierà domani o dopodomani. I pellegrini stanno ora iniziando il loro viaggio verso l'Hajj. L'Hajj è un dono e un miracolo di Allah l'Eccelso per l'umanità.
Tra ciò che Allah l'Eccelso comanda e ciò che gli esseri umani fanno a loro discrezione, esiste naturalmente una differenza incomparabile. Queste due cose non possono essere paragonate tra loro. Gli atti di culto determinati da Allah servono al benessere e al beneficio delle persone. L'Hajj è uno di questi atti di culto. Per le persone che hanno sufficienti mezzi finanziari e salute, l'Hajj è un obbligo. Ciò significa che è uno dei pilastri dell'Islam. Chi non adempie a questo obbligo lascia incompleto uno dei pilastri dell'Islam.
Il primo pilastro è la dichiarazione di fede. Il secondo è la preghiera, il terzo è il digiuno, poi la Zakat e l'Hajj. La maggior parte delle persone adempie, o è solitamente in grado di adempiere, agli altri pilastri. Ma quando si tratta dell'Hajj, molti non gli attribuiscono sufficiente importanza. Anche se ne riconoscono l'importanza, oggigiorno ci sono molti ostacoli da superare. Anche se qualcuno desidera partire per l'Hajj immediatamente e ha i mezzi finanziari, possono sorgere numerosi altri ostacoli. Non può quindi compierlo. Se qualcuno non può partire dopo aver espresso il suo proposito, Allah accetta la sua intenzione, ma coloro che non prendono mai in considerazione l'Hajj se ne pentiranno nell'Aldilà e diranno: "Se solo lo avessimo fatto!".
Naturalmente, è anche possibile compiere un Hajj per procura, chiamato Hajj-i Bedel. Tuttavia, se si confronta la ricompensa di un Hajj compiuto per procura con quella di uno compiuto personalmente, si tratta di un millesimo, un decimillesimo o addirittura un centomillesimo? Ciononostante, anche questa ricompensa minore raggiunge la persona. L'esatto grado di questa ricompensa, tuttavia, è un'altra questione. Almeno si è liberati dal peccato di non aver adempiuto all'obbligo dell'Hajj. Questo Hajj per procura rimuove il peccato di una persona che, pur essendo in grado finanziariamente e fisicamente, non può partire per un valido motivo. Altre ragioni possono essere povertà o malattie che rendono impossibile il viaggio. In questi casi, l'Hajj compiuto per procura è considerato un adempimento pienamente valido del dovere religioso. In ogni caso, l'obbligo di compiere l'Hajj decade per coloro che non hanno i mezzi finanziari o non possono viaggiare a causa delle loro condizioni di salute. Se non si tratta di un obbligo, allora non c'è problema. In altre parole, questa persona non commette peccato.
إذا أخذ ما أوهب أسقط ما أوجب
Questo è un principio della legge islamica. Secondo questo principio, Allah non chiede conto per una possibilità che non ha dato. La responsabilità viene meno. Ciò significa che l'obbligo è revocato. Un esempio di ciò sono le persone con disabilità mentali. La persona è mentalmente disabile. Poiché non è sana di mente, non è obbligata né a pregare né a digiunare. Quindi questa persona non ha alcuna responsabilità per i comandamenti religiosi. Allo stesso modo, l'obbligo di compiere l'Hajj non si applica a coloro che non dispongono di mezzi finanziari sufficienti o la cui salute non lo consente. Se non possono farlo, non saranno interrogati al riguardo. Ma coloro che non hanno ostacoli e hanno i mezzi devono compiere l'Hajj.
Come accennato, al giorno d'oggi ci sono molti ostacoli all'Hajj. Se ci sono quote, restrizioni e limitazioni come "Accettiamo solo questo numero di pellegrini", non si ha alcuna responsabilità se non si può andare. Ma se esiste la possibilità e la via è aperta, si dovrebbe andare. Che Allah lo renda possibile a tutti. Perché questo viaggio è di grande importanza per lo sviluppo spirituale, la benedizione e il merito di ogni persona. Una preghiera nella Sacra Moschea equivale a centomila preghiere in un altro luogo. Una singola preghiera ha quasi il valore di tutte le preghiere che una persona compie nella vita. Visitare il Profeta – la pace e le benedizioni siano su di lui – e stare in sua presenza è una grazia speciale e un guadagno spirituale. Inoltre, ogni preghiera nella Moschea del Profeta equivale a mille preghiere. La ricompensa spirituale e la benedizione che ne derivano sono incommensurabili.
Che Allah lo renda possibile per tutti noi. E che Allah dia a coloro che non possono andare l'opportunità di farlo il prima possibile, in sha’Allah.
E il successo viene da Allah. Al-Fatiha.
2025-04-26 - Dergah, Akbaba, İstanbul
2025-04-25 - Dergah, Akbaba, İstanbul
فَمَنْ اٰمَنَ وَاَصْلَحَ فَلَا خَوْفٌ عَلَيْهِمْ وَلَا هُمْ يَحْزَنُوْنَ
“chi crede e compie opere giuste, non avrà nulla da temere e non sarà afflitto.” (Qur’an, 6:48)
I credenti non conosceranno né paura né dolore, con il permesso di Allah. Cercare rifugio in Allah è il dono più grande per un credente. È una grazia che Allah l'Onnipotente eg Eccelso ci concede. Questa misericordia è la cosa essenziale. La vita di un Uomo non è destinata a questo mondo, ma all'Aldilà. Questo mondo è effimero, l'Aldilà è eterno. Pertanto, coloro che sono connessi ad Allah e seguono la Sua Via non conoscono né dolore, né afflizione, né sofferenza. I Musulmani veramente credenti che confidano in Allah se la stanno naturalmente meglio dei non credenti. Questa benedizione è stata concessa ai credenti da Allah l'Onnipotente ed Eccelso. Allah invita ogni essere umano alla salvezza e al Paradiso. Nessuno è escluso. Chiunque lo desideri può andare. Tutti sono invitati in Paradiso, tutti possono entrare, ma sfortunatamente, la testardaggine, l'ego e la incredulità tengono le persone lontane e le spingono nella direzione opposta. La maggior parte delle persone percorre una strada sbagliata. Seguono il proprio ego, i propri desideri e Satana. Si allontanano dalla Retta Via e la rifuggono. Eppure la vera salvezza sta proprio lì. Lì si trova il bene, lì si trova il vero guadagno. Coloro che seguono la via di Allah trovano il vero guadagno nella vita. Chi non cammina sulla Via di Allah ha già perso la sua vita. Sono loro che hanno davvero perso. I non credenti hanno perso tutto con la loro morte. Hanno sprecato la loro occasione. I credenti, invece, hanno vinto. Hanno veramente guadagnato la loro vita.
Proprio oggigiorno si sente continuamente: "Ha perso la vita". Solo pochi giorni fa è stato detto: "Quel non credente è morto", ma aveva già perso comunque, a causa della sua miscredenza. Chiunque segua la via della miscredenza perderà a sua volta. Perché ha abbandonato la via di Allah e segue la propria strada. Eppure conosce molto bene la verità. Nonostante questa conoscenza, segue il proprio ego, e chi intraprende questa via perde la vita. Non porta alcun beneficio. Nell'Aldilà, non sperimenterà nulla di buono. Perciò, i veri vincitori sono coloro che rimangono sulla Via di Allah. Su questa Via, bisogna rimanere saldi. Oggigiorno circolano molti falsi insegnamenti: "Io credo in questo, non credo in quello.” “Mi piace questo, non mi piace quello". Non si tratta di ciò che vi piace! Dovete seguire la religione così com'è. E questa religione ci è stata tramandata dal nostro Profeta, la pace sia su di lui. Questa è la via che dovreste seguire. Alcuni dicono: "Non abbiamo bisogno degli Hadith, il Corano ci basta". Chiunque parli in questo modo è già smarrito e porta fuori strada anche gli altri. Chi condivide tali opinioni manca di comprensione, non ha intelligenza. Una persona simile è stolta ed illusa. Infatti, tramite chi è stato trasmesso il Corano? Tramite il nostro Profeta, la pace sia su di lui. Come si può rifiutare gli Hadith e allo stesso tempo accettare il Corano? Si dice: “Bu ne perhiz, bu ne lahana turşusu! / Che dieta, che crauti!” Prima digiunare, poi banchettare con i crauti! Questo è contraddittorio quanto il loro modo di pensare. Allah ha donato agli esseri umani intelletto e giudizio. Satana, i desideri e l'ego offuscano la mente e rendono le persone sottomesse. Che Allah preservi il nostro intelletto. Che Allah ci guidi sulla Retta Via. Che Allah benedica il nostro venerdì, in sha'Allah.
E il successo viene da Allah. Al-Fatiha.
2025-04-24 - Dergah, Akbaba, İstanbul
2025-04-23 - Dergah, Akbaba, İstanbul
Allah l'Eccelso ha ammonito i credenti in molti passi del nobile Corano: "Non associatevi agli ignoranti, non seguite gli ignoranti". Perché l'ignoranza è una brutta cosa. L'ignoranza è la cosa peggiore che possa essere data a un essere umano.
In passato, le persone che non sapevano leggere e scrivere erano chiamate ignoranti. Al tempo del nostro Profeta, l'ignoranza era diffusa in tutto il mondo. Questo viene chiamato: "Jahiliyyat al-Ula". Il nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, definì quest'epoca come la "prima epoca dell'ignoranza". Il tempo in cui viviamo ora è la “seconda epoca dell'ignoranza”. La seconda è molto peggiore della prima. Nella prima le persone accettavano comunque alcune cose, mentre le persone di oggi non accettano nulla. Non accettano la verità. Pensano a qualcosa e dicono: "Questo è corretto". Gli corrono dietro. Queste cose, che non sono verità e non hanno alcun beneficio, li tengono lontani dalla verità. Questa è ignoranza.
Ignoranza significa leggere e non capire. Leggere e non trarne alcun beneficio. Conoscono tutte le scienze, ma non conoscono la verità. Cos'è la verità? Sono tutti al di fuori di essa. Pertanto, chi non accetta e non conosce la verità è ignorante. La sua conoscenza non gli serve a nulla. L'ignoranza di una persona che ha studiato per anni e si considera qualcosa di speciale aumenta di giorno in giorno. Solo quando trova la verità viene liberato da questa ignoranza e si salva. Altrimenti, l'ignoranza farà sì che rimanga per sempre nel posto peggiore. Dovrebbe riflettere, perché pensare è importante.
Il nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, disse: "Un'ora di contemplazione è meglio di settant'anni di adorazione". Perché quando si riconosce la verità, si crede e si intraprende la strada giusta, si raggiunge la felicità in questo mondo e nell'Aldilà. Altrimenti, non serve a nulla nemmeno in questo mondo e nell'Aldilà, è ancora peggio. Che Allah ci protegga da questo. Viviamo davvero in un'epoca di ignoranza. L'ignoranza è come una malattia sporca. È una malattia che si trasmette da uno all'altro. Che Allah ci protegga, che Allah preservi la nostra fede, in sha'Allah. Che noi non si sia tra gli ignoranti, in sha'Allah.
فَلَا تَكُونَنَّ مِنَ الْجَاهِلِينَ
“non esser quindi anche tu fra gli ignorante!” (Corano, 6:35)
Non apparteniamo agli ignoranti né stiamo con loro. Che Allah ci protegga da questo.
E il successo viene da Allah. Al-Fatiha.