Bismillahi r-Rahmani r-Rahim:
أَلَآ إِنَّ أَوۡلِيَآءَ ٱللَّهِ لَا خَوۡفٌ عَلَيۡهِمۡ وَلَا هُمۡ يَحۡزَنُونَ
ٱلَّذِينَ ءَامَنُواْ وَكَانُواْ يَتَّقُونَ
“No! Per gli amici di Sio Nessun timore, nessuna tristezza! – Coloro che hanno creduto e temono Iddio.” (Corano, 10: 52,53)
I servi amati da Allah non conoscono né paura né dolore perché nutrono riverenza per Allah nei loro cuori. Sono obbedienti ad Allah. Quando è così, non c'è paura o preoccupazione in loro, poiché da Allah veniamo e a Lui ritorniamo. La nostra origine è chiara e la nostra destinazione altrettanto. I cuori di questi Amici di Allah trovano pace in questa verità, per questo non conoscono né paura né tristezza. Dicono la verità. Incoraggiano il bene ed evitano il male. Si sforzano di tenere anche gli altri lontani dal male. Così è come, alhamdulillah, il nostro Pir, il nostro Sheikh, nostro padre Sheikh Nazim ha percorso questo cammino per oltre 90 anni. Ed infine giunse alla Presenza di Allah seguendo questa via pura fino alla fine.
La vita è come un singolo giorno, passa in un istante. È così che volano gli anni. L'Uomo dovrebbe esserne consapevole affinché le sue azioni in questo mondo non siano vane. Di conseguenza, dovrebbe agire e vivere.
دۡ كَانَ لَكُمۡ فِىۡ رَسُوۡلِ اللّٰهِ اُسۡوَةٌ حَسَنَةٌ
“Voi avete nel Messaggero di Dio un esempio buono” (Corano, 33:21)
Allah l'Eccelso dice che nella vita e nella persona del nostro Profeta trovate l'esempio più perfetto. Anche i Compagni, i Santi e gli Shuyukh che seguono la sua via sono esempi luminosi. Per diventare brave persone, dobbiamo seguire il loro esempio. Più li emuliamo, migliori e più nobili diventiamo come esseri umani. Coloro che non vogliono avvicinarsi a loro si smarriscono. Non solo un po', ma in modo fondamentale. Perché così facendo, si danneggia se stessi. Si commette ingiustizia. Che Allah elevi la loro posizione, in sha’Allah. Il nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, disse: "Nell'Aldilà, sarai con coloro che ami". E noi li amiamo con tutto il cuore. In sha'Allah, dopo questa breve permanenza in questo mondo, saremo uniti a loro per tutta l'eternità.
E il successo viene da Allah. Al-Fatiha.
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السلام عليكم ورحمة الله وبركاته أعوذ بالله من الشيطان الرجيم. بسم الله الرحمن الرحيم. والصلاة والسلام على رسولنا محمد سيد الأولين والآخرين. مدد يا رسول الله، مدد يا سادتي أصحاب رسول الله، مدد يا مشايخنا، دستور مولانا الشيخ عبد الله الفايز الداغستاني، الشيخ محمد ناظم الحقاني. مدد. طريقتنا الصحبة والخير في الجمعية.
Mawlana Sheikh Mehmed Adil. Translations.
Translations
2025-05-05 - Dergah, Akbaba, İstanbul
Bismillahi r-Rahmani r-Rahim:
فَأَمَّا مَنۡ أُوتِيَ كِتَٰبَهُۥ بِيَمِينِهِۦ
فَسَوۡفَ يُحَاسَبُ حِسَابٗا يَسِيرٗا
وَيَنقَلِبُ إِلَىٰٓ أَهۡلِهِۦ مَسۡرُورٗا
“e colui cui sarà dato il Libro nella mano destra - facile sarà la sua resa dei conti - e tornerà dai suoi, felice;“
(Corano, 84:7-8-9)
Come dice il versetto sacro: - nel Giorno del Giudizio, l’Uomo sarà felice se riceverà il suo libro – il suo registro delle azioni – nella mano destra. Dice che ritornerà pieno di gioia alla sua famiglia.
Così dovrebbe essere la vita di un musulmano. Come si può raggiungere questo? Molti Musulmani trascorrono la vita, donata loro da Allah, obbedendoGli, vivendo in pace e senza arrecare danno a nessuno. Ci sono molte persone così.
Proprio ieri è mancato nostro cugino Nureddin Efendi, che Allah abbia misericordia di lui. Quel brav'uomo ha completato la scuola elementare da bambino e poi ha iniziato a lavorare. Si dedicava al suo lavoro, trascorreva le serate con la sua famiglia, madre, padre e figli, e conduceva una vita modesta. Era un artigiano, che Allah abbia misericordia della sua anima. Il suo lavoro era frutto di uno sforzo onesto. Portava a termine i suoi compiti e viveva di ciò che guadagnava. Non ha mai truffato nessuno, non ha compiuto sotterfugi e non era interessato alla ricchezza. Ha vissuto in questo modo fino all'età di circa 62 anni. Che Allah abbia misericordia di lui, si è ammalato ed è morto. Questa è la vita di un Musulmano. Non ha mai truffato nessuno, non si è ribellato all'autorità e non ha causato alcun disordine, nemmeno questo è necessario. Non è assolutamente necessario. Che tu grida o no, che tu faccia la figura dello stupido o no, alla fine, te ne vai alla stessa età, allo stesso momento. La cosa cruciale è: ricevi il tuo libro, il registro delle tue azioni, dalla destra o dalla sinistra nell'Aldilà? Se viene dalla destra, tutto va bene.
وَأَمَّا مَنۡ أُوتِيَ كِتَٰبَهُۥ وَرَآءَ ظَهۡرِهِۦ
فَسَوۡفَ يَدۡعُواْ ثُبُورٗا
وَيَصۡلَىٰ سَعِيرًا
إِنَّهُۥ كَانَ فِيٓ أَهۡلِهِۦ مَسۡرُورًا
“ma colui cui sarà dato il Libro dietro la schiena, - disperato invocherà la morte, - e andrà a bruciare tra le vampe dell’Inferno.- Fra i suoi infatti egli viveva felice”(Corano, 10-11-12-13)
Ma se il suo libro, il suo diario delle azioni, è consegnato con la mano sinistra, allora quest’Uomo ha perso la sua salvezza. "Guai a lui!", allora verrà detto. Dovrà bruciare. In questo mondo, la stessa sorte tocca sia alle persone buone che a quelle cattive. Anche se qualcuno vive più a lungo, che siano 100 o 1000 anni, la fine rimane la stessa. Questo non cambia mai. Se a una persona viene consegnato il suo libro delle azioni da sinistra, allora niente ’aiuta più, non importa quanto fosse sicura di sé in vita, quanto fosse presuntuosa, chi abbia ingannato o qualsiasi altra cosa abbia fatto: entrerà all'Inferno.Perciò, le persone non dovrebbero essere troppo avide. Un Musulmano che ha condotto bene la sua vita e non l'ha resa inutilmente difficile, che è stato paziente nella povertà e grato ad Allah nella prosperità, vive nella pace interiore.
Allah l'Eccelso ha creato questo mondo per l'Aldilà. Le persone vanno serenamente verso la morte, grazie alle buone azioni che hanno compiuto in vita per l'Aldilà. Non temono né la morte né il giudizio. Non è la morte in sé ad essere difficile, ma ciò che viene dopo. Le persone non lo capiscono perciò, erroneamente considerano le loro cattive azioni come guadagno. Non è un guadagno. Il guadagno è fare del bene e condurre una vita retta, senza danneggiare gli altri, senza opprimere nessuno, senza fare del male, senza imbrogliare - questa è la vita di un credente. Pertanto, la morte giungerà leggera per lui e il giudizio nell'Aldilà sarà clemente. La sua fine sarà buona. Che Allah ci protegga e guidi le persone sulla Retta Via. Che, in sha'Allah, non si allontanino dal sentiero.
2025-05-04 - Dergah, Akbaba, İstanbul
Il nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, dice:
الْحَلَالُ بَيِّنٌ وَالْحَرَامُ بَيِّنٌ وَبَيْنَهُمَا أُمُورٌ مُشْتَبِهَاتٌ
Al-halālu bayyinun wa-l-ḥarāmu bayyinun wa baynahumā umūrun mushtabihāt. Ciò che è lecito è chiaro e ciò che è illecito è chiaro, e tra i due vi sono questioni dubbie.
Allah l'Eccelso ha spiegato chiaramente ciò che è permesso. Allo stesso modo, Allah ha reso chiaro ciò che è proibito. Così dice il nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui. Bisogna sapere ciò che è proibito e starne alla larga. E fare ciò che è permesso porta benedizione, quindi è importante. Ma il nostro Profeta dice anche che tra queste due aree ci sono questioni dubbie. A seconda del tempo, del luogo e delle circostanze, alcune cose possono gettarci nel dubbio. Da queste dovremmo prendere le distanze. Dovremmo evitarle. Pertanto, può darsi che alcune cose considerate permesse oggigiorno siano in realtà proibite. E a volte le cose proibite vengono erroneamente ritenute permesse. Ecco perché dobbiamo essere cauti.
In caso di dubbio, state alla larga o chiedete a uno studioso, a un insegnante o a un mufti. Se agisci secondo la tua discrezione senza chiedere, pecchi inconsapevolmente. Se dichiari lecite cose proibite, questo sarà per te un peso e un peccato. A volte anche cose permesse vengono erroneamente etichettate come proibite. Anche questo rende colpevoli di peccato. Pertanto, si consiglia prudenza.
La nostra dottrina di fede e la nostra scuola di diritto sono chiaramente definite. La nostra dottrina di fede è quella di Ahl as-Sunna wal-Jama'a e seguiamo una delle quattro scuole di diritto riconosciute: Hanafita, Shafi'ita, Malikita o Hanbalita. In materia di fede, seguiamo i Maturidi o gli Ash'ariti. Non si dovrebbe rimanere al di fuori di questi insegnamenti. Si dovrebbe rimanere fedeli ai loro principi. Non è difficile; in fondo, facciamo tutti lo stesso, ma a volte ci sono cose che sollevano dei dubbi. Queste dovrebbero essere messe in discussione. Si dovrebbe indagare per non negarsi inutilmente ciò che è permesso e non cadere inconsapevolmente in ciò che è proibito. Pertanto: in caso di dubbio, chiedete assolutamente! "Chiedere è metà della saggezza", dicono. Ecco perché è importante chiedere. Di fronte a tutto ciò che è dubbioso bisogna chiedersi: " E' bene o male? Come si comporta con questo?
Non agite senza chiedere. Per questioni dubbie, non agite mai senza un consiglio. Le azioni quotidiane che facciamo regolarmente sono, lode ad Allah, chiare e inequivocabili. Perché seguiamo la via della Ahl as-Sunna wal-Jama'a. Molti di coloro che non appartengono alla Ahl as-Sunna wal-Jama'a spesso dichiarano cose permesse come proibite e trattano le cose proibite come permesse. Cose che non hanno nulla a che fare con la religione, vengono diffuse - che Allah ci protegga - consapevolmente o inconsapevolmente, per nuocere gli altri. Che Allah ci protegga da tale male. E non lasciamoci deviare dalla Retta Via, in sha'Allah.
E il successo viene da Allah. Al-Fatiha.
2025-05-03 - Dergah, Akbaba, İstanbul
Allahumma innaka 'Afuwwun Karimun tuhibbul afwa fa'fu anna. Allah l'Onnipotente ed Eccelso è gentile e generoso. Egli è Colui Che perdona. Che Egli ci perdoni. Questa è la supplica del nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, egli consiglia le persone di recitarla.
Allah ama chi perdona perché Egli Stesso è clemente. Quando le persone si perdonano a vicenda le colpe commesse consapevolmente o inconsapevolmente, la loro ricompensa è presso Allah. E questa ricompensa è grande. Perché dico questo? Perché le persone muoiono e dopo la loro morte si chiede perdono per loro e si perdonano a vicenda. Al funerale, è richiesto il perdono. Lì viene concesso.
A volte alcune persone sono lontane e non possono chiedere perdono o offrire perdono in persona. Situazioni che richiedono perdono si presentano costantemente nella vita, che si tratti di situazioni importanti o di piccoli incidenti quotidiani. Anche a qualcuno che ha causato un grande danno a un altro e quello lo perdona, Allah concede buone azioni e una ricompensa. Tuttavia spesso si tratta di cose più piccole. Le persone possono farle intenzionalmente o involontariamente, nella loro natura umana. Allah è Colui Che perdona, quindi anche noi perdoniamo. Quando qualcuno ci deve qualcosa, diciamo: "Che sia perdonato". Per esempio, i parenti stretti perdonano, quando coloro che sono lontani vengono a sapere cosa è successo, anche loro si uniscono al perdono. Il loro perdono è una grande gentilezza davanti ad Allah. Allah Onnipotente ed Eccelso se ne rallegra. Allah desidera che il Suo servo sia libero dal peccato. A chi perdona, Egli concede grandi ricompense.
Perché dico questo? Tra noi, a volte ci sono persone, che Allah abbia misericordia di loro, che non sono molto comprensive, sono un po' rudi e prive di tatto durante la loro vita. Hanno fatto cose consapevolmente o inconsapevolmente e hanno ferito le persone. Queste cose accadono. Bisogna perdonarle. Il defunto Mustafa Pala è morto due o tre mesi fa, che Allah abbia misericordia di lui, e ieri suo figlio è venuto a raccontare di aver visto suo padre in sogno. Era contento della sua condizione, ma chiedeva comunque perdono ai fratelli. Perché era un brav'uomo, che Allah abbia misericordia di lui, tuttavia a volte era molto privo di tatto. Ecco perché ha chiesto perdono. Ho detto: "Da parte nostra, tutto è perdonato”. Io perdono e tutti gli altri dovrebbero fare lo stesso.
Che Allah perdoni. Che Egli perdoni tutti noi. Quando non ci saremo più, che altri rinuncino ai loro diritti nei nostri confronti, proprio come noi abbiamo perdonato gli altri, in sha'Allah. Che tutti siano perdonati. Allah non porta rancore. Anche il credente non porta rancore. Il credente ama ciò che Allah ama e disprezza ciò che Egli disprezza. Allah ama il perdono. Quindi anche noi perdoniamo. Che Allah perdoni tutti noi, in sha'Allah.
E il successo viene da Allah. Al-Fatiha.
2025-05-02 - Dergah, Akbaba, İstanbul
2025-05-01 - Dergah, Akbaba, İstanbul
Bismillahi r-Rahmani r-Rahim:
وَلَقَدۡ كَرَّمۡنَا بَنِيٓ ءَادَمَ وَحَمَلۡنَٰهُمۡ فِي ٱلۡبَرِّ وَٱلۡبَحۡرِ
“E Noi già molto onorammo i figli di Adamo e li portammo sulla terra e sul mare” (Corano, 17:70)
Allah l'Altissimo ha onorato l'Uomo. Gli ha conferito dignità. L’Uomo gode di grande stima presso Allah, è una creazione preziosa. Tuttavia gli esseri umani non riconoscono il proprio valore. Quando compiono azioni inutili, lo perdono e diventano insignificanti.
Quando abbandonano la Via di Allah e ne intraprendono altre, sperando di trovarvi riconoscimento o apprezzamento, rimarranno delusi. Gli esseri umani lì non troveranno altro che inganno e tradimento. Solo quando rimangono sulla Retta Via di Allah sperimentano il vero onore e trovano il bene. Alcuni abbandonano la via di Allah e ne seguono altre, sperando di trovarvi onore e ammirazione, e tutto questo avviene per puro interesse personale. Non è altro che egoismo.
L'Islam rispetta gli esseri umani, li nobilita e apprezza il valore del loro lavoro. Il nostro Profeta, la pace sia su di lui, dice: "Paga al lavoratore il suo salario prima che il suo sudore si asciughi". A quei tempi, 1400 o 1500 anni fa, il lavoro umano non aveva quasi alcun valore. Gli uomini venivano tenuti come schiavi, costretti a lavorare, i loro diritti ignorati. Lavoravano soltanto per poter riempire lo stomaco, o a volte anche senza alcun compenso. Eppure anche in quel periodo, l'eterna legge di Allah per gli Uomini rimase immutata. Gli Uomini erano considerati degni di onore.
Gli uomini sono esseri onorevoli. Dovrebbero essere consapevoli del loro valore. Dovrebbero essere grati al Creatore. La gratitudine è dovuta per tutto ciò che Egli ha donato. Dovremmo ringraziare non solo una volta all'anno, ma quotidianamente. Affermare che sia sufficiente ringraziare una volta all'anno significa ingannare le persone. Non è altro che questo. Allah ha sempre onorato l’Uomo; gli esseri umani dovrebbero esserne consapevoli. Non dovrebbero lasciarsi sviare dalle parole altrui e ribellarsi. Chi rimane sulla Retta Via trova la sua strada, chi devia è in pericolo. Che Allah ci protegga da questo.
Le menti mondane inseguono sempre l'interesse personale. Ovunque si presenti il guadagno materiale, germoglia l'invidia con il pensiero "questo ci danneggia". Tentano di danneggiarsi a vicenda, di eliminarsi reciprocamente. Combattono l’uno contro l’altro. L'Islam, tuttavia, insegna diversamente. Nell'Islam, si tratta di fratellanza, condivisione e rispetto della legge e dell'ordine. Legge e giustizia sono di fondamentale importanza nell'Islam. I diritti umani hanno un peso enorme per Allah. I diritti umani hanno un peso maggiore dei diritti ello Stesso Allah. Allah può perdonare i Suoi diritti, ma ai diritti di un essere umano solo la persona interessata può rinunciarci. Bisogna chiedere perdono a questa persona.
Allah è Misericordioso e Compassionevole. L’Uomo spesso non lo è. Una persona potrebbe non perdonarti, potrebbe non rinunciare ai propri diritti. Allora la tua situazione diventa difficile. Se chiedi perdono ad Allah e non hai violato i diritti di nessuno, troverai la salvezza. Una persona potrebbe non perdonarti, potrebbe non rinunciare ai propri diritti.
Che Allah ci preservi. Non violiamo i diritti di nessuno e non svalutiamo il lavoro di nessuno, in sha'Allah. Che Allah protegga ed onori i nostri sforzi, in sha'Allah.
E il successo viene da Allah. Al-Fatiha.
2025-04-30 - Dergah, Akbaba, İstanbul
Il nostro Profeta, la pace e le benedizioni siano su di lui, dice:
المؤمن يألف ويؤلف
Il credente è qualcuno che interagisce armoniosamente con le persone e va d'accordo con tutti. Le persone sono contente di lui. Approccia le persone con pazienza. Trova un modo per andare d'accordo con loro. Per il credente, la vita in questo mondo scorre pacificamente. Il credente è qualcuno che possiede pazienza. Quando le cose gli vanno bene, ringrazia Allah e nei momenti difficili, Lo loda. Tratta le persone in base alla situazione ed è contento di tutto ed Allah è compiaciuto di una persona simile.
Il credente – che è più avanzato di un Musulmano comune e ha una forte fede in Allah – agisce in questo modo. Un Musulmano comune, tuttavia, ha bisogno di istruzione; deve addestrare il proprio ego, ed educare l'ego da solo è molto difficile. Ecco perché esiste la Tariqa. Alla presenza dello Sheikh, sotto la sua guida, egli addestra gradualmente il suo ego e fa ciò che può. Questo è meglio che non fare nulla. Anche se fa solo piccoli progressi, Allah Onnipotente ed Eccelso è compiaciuto di lui. Naturalmente, nessun essere umano riesce a raggiungere questo obiettivo al cento per cento. Ma le persone comuni, specialmente le persone della nostra epoca, protestano contro tutto, non trovano nulla che vada bene e si lamentano costantemente. Questo non porta loro assolutamente nulla. Serve solo a farle sentire irrequiete e a disagio.
Queste sagge parole del nostro Profeta, la pace e le benedizioni siano su di lui, ci guidano e ci insegnania so come dovremmo agire. Chi segue la via del Profeta trova la pace interiore. Per il Profeta Ibrahim, la pace su di lui, Allah Onnipotente es Eccelso trasformò persino il fuoco in un giardino paradisiaco. Quindi, se il credente cerca di emulare i Profeti e di mettere in pratica i loro insegnamenti, il mondo non può procurargli danno. Perché il credente sa che tutto ciò che gli accade proviene da Allah Onnipotente ed 'Eccelso. Egli sopporta le difficoltà di questo mondo; sono transitorie.
Che Allah ci protegga dal male del nostro ego. Che Allah ci assista. È facile dire queste cose, ma più difficile metterle in pratica. In sha'Allah, con l'aiuto di Allah, saremo in grado di raggiungere questo obiettivo.
E il successo viene da Allah. Al-Fatiha.
2025-04-29 - Dergah, Akbaba, İstanbul
Edited Content
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فَأَمَّا مَن طَغَىٰ
(79:37)
وَءَاثَرَ ٱلۡحَيَوٰةَ ٱلدُّنۡيَا
(79:38)
فَإِنَّ ٱلۡجَحِيمَ هِيَ ٱلۡمَأۡوَىٰ
(79:39)
“allora chi sarà stato ribelle, - e avrà preferito la vita del mondo,- l’Inferno avrà per asilo.”
(Corano, 79:37,38,39)
Allah Onnipotente ordina: - chiunque viva solo per questo mondo, lavori per le cose terrene, si opponga ad Allah e viva nella disobbedienza ad Allah, avrà una fine terribile. L'Inferno sarà la sua casa. Ma chiunque cerch il compiacimento di Allah ha assicurato il Paradiso, anche se possedesse il mondo intero. Se facciamo tutto per Allah, tutto andrà bene. Per coloro che non cercano il compiacimento di Allah, nulla andrà bene. Ciò significa: anche se si preferisce questo mondo all'Aldilà di una minima quantità – anche solo un atomo – si perde la propria eternità. L'Aldilà è eterno. La vita vera ed eterna è la vita nell'Aldilà. Il mondo, invece, passa in un istante. Pertanto, la persona saggia investe nell'Aldilà.
Allah Onnipotente dice: - Se Mi obbedite ed eseguite le vostre preghiere, allora tutto ciò che è lecito vi è permesso. Ma chi oltrepassi i confini di ciò che è lecito e faccia ciò che è proibito sta lavorando per il mondo transitorio. Per questo, ci sono conseguenze e punizioni. Perciò, in ogni cosa che facciamo – che si tratti di alzarsi, camminare o dormire - dovremmo ricordare Allah.. Dovremmo agire come Lui desidera. Con questa mentalità, la nostra fine sarà buona. Chi, al contrario, fa tutto solo per questo mondo, non presta attenzione a ciò che è lecito e proibito. Chi pensa "Voglio avere tutto per me", non ne trarrà alcun beneficio. Le sue conquiste non gli saranno di benedizione, ma di maledizione. Ciò che raggiunge e fa non gli porterà alcun guadagno duraturo. Perché tutto è effimero. La vita di un essere umano in questo mondo è solo un momento. È solo qui e ora. Il passato è passato e il futuro è incerto. Pertanto, dovremmo sempre vivere per il compiacimento di Allah e mantenerLo nei nostri pensieri. Che Allah ci mantenga sulla Retta Via. Che Egli ci dia la forza di vivere secondo la Sua volontà, in sha'Allah. Non il mondo, ma Allah dovrebbe essere la nostra priorità, in sha'Allah.
2025-04-28 - Dergah, Akbaba, İstanbul
Bismillahi r-Rahmani r-Rahim:
إِنَّ عِدَّةَ ٱلشُّهُورِ عِندَ ٱللَّهِ ٱثۡنَا عَشَرَ شَهۡرٗ مِنۡهَآ أَرۡبَعَةٌ حُرُمٞۚ
(Corano, 9:36)
Ci sono quattro mesi sacri. Tre di questi quattro mesi sacri sono designati per il pellegrinaggio, uno è a sé stante; Allah l'Eccelso li ha stabiliti in questo modo. Il Creatore è Allah l'Eccelso e il Maestoso, Egli è Colui che ha creato la luna, le stelle, i giorni e gli anni. Allah ha designato sacri questi quattro mesi tra i dodici. Questi mesi sono venerati e durante questo periodo è proibito commettere ingiustizie. Non si intraprende alcuna guerra. È consentita solo per legittima difesa. In caso di necessità, si applicano procedure diverse. Ogni cosa ha il suo ordine. Domani, in sha'Allah, a partire da questa sera, inizia il mese di Dhul-Qa'dah. Questo è uno dei mesi di pellegrinaggio. Dopo di che vengono Dhul-Hijjah e Muharram. In passato, le persone potevano solo andare in pellegrinaggio e tornare durante questi mesi. Affinché le persone potessero viaggiare in sicurezza, Allah ha dichiarato questi mesi sacri.
Questa pratica era rispettata anche nei tempi antichi. Risale al tempo di Abramo, ancor prima dell'Islam. Anche gli idolatri lo sapevano e rispettavano e seguivano questa tradizione. Ma quando faceva loro comodo, la spostavano a un altro mese a loro piacimento. Scambiavano un mese con un altro per fare ciò che volevano. Questo non è permesso. Allah dice nel Corano che ciò non deve accadere. Ogni cosa ha il suo posto e il suo tempo. Non può essere cambiata a proprio piacimento. Per noi, il ritiro inizia questa sera e dura fino al 10 di Dhul-Hijjah, che rappresenta una Khalwa parziale. Quindi è un ritiro parziale; non c'è ancora il permesso per nessuno di trascorrere 40 giorni in completo isolamento. Chi desidera ritirarsi può farlo parzialmente in questo periodo. Che sia tra le preghiere del Maghrib e dell'Isha, tra le preghiere dell'Asr e del Maghrib, o tra la preghiera del Tahajjud/Fajr e quella dell'Ishraq, si può entrare in ritiro con la giusta intenzione e per il compicimento di Allah.
Durante questi periodi, si possono svolgere esercizi quotidiani, preghiere, ricordare Dio e lodarLo, leggere il Corano; qualsiasi forma di adorazione è possibile. Questa è una grande benedizione per l'umanità. I seguaci della Tariqa devono eseguire il Khalwa per se stessi. Al giorno d'oggi, tuttavia, un Khalwa formale non è appropriato per le persone. Perché la situazione mondiale è terribile. L'ego di molte persone non sopporterebbe questo ritiro. Se qualcuno tenta di ritirarsi e fallisce, è meglio astenersi. Ma per i Murid, il ritiro parziale eseguito consapevolmente sostituisce il Khalwa formale. Questo periodo dura fino al 10 di Dhul-Hijjah, circa 40 giorni. E per coloro che non riescono a farlo, c'è il periodo da Rajab al 10 di Sha'ban.
Il nostro periodo di ritiro si svolge due volte all'anno. Tutto il resto è al servizio della disciplina spirituale, Riyazah. Che Allah lo accetti. Che questi giorni e mesi siano benedetti, in sha'Allah. Che trascorrano nel bene. Che la nostra vita, i nostri anni e i nostri mesi scorrano con benedizioni. Questo è essenziale. La vita passa, non ci aspetta, non si ferma mai. Ecco perché dobbiamo usare il tempo in modo significativo. Più preghiamo, meglio è – che Allah lo accetti. Che Allah sia soddisfatto di noi.
E il successo viene da Allah. Al-Fatiha.
2025-04-27 - Dergah, Akbaba, İstanbul
Sia lodato Allah, siamo nel mese di Shawwal. Questo mese benedetto si trova tra Ramadan e il mese dell'Hajj. Se Allah vuole, il mese di Dhu al-Qa'da inizierà domani o dopodomani. I pellegrini stanno ora iniziando il loro viaggio verso l'Hajj. L'Hajj è un dono e un miracolo di Allah l'Eccelso per l'umanità.
Tra ciò che Allah l'Eccelso comanda e ciò che gli esseri umani fanno a loro discrezione, esiste naturalmente una differenza incomparabile. Queste due cose non possono essere paragonate tra loro. Gli atti di culto determinati da Allah servono al benessere e al beneficio delle persone. L'Hajj è uno di questi atti di culto. Per le persone che hanno sufficienti mezzi finanziari e salute, l'Hajj è un obbligo. Ciò significa che è uno dei pilastri dell'Islam. Chi non adempie a questo obbligo lascia incompleto uno dei pilastri dell'Islam.
Il primo pilastro è la dichiarazione di fede. Il secondo è la preghiera, il terzo è il digiuno, poi la Zakat e l'Hajj. La maggior parte delle persone adempie, o è solitamente in grado di adempiere, agli altri pilastri. Ma quando si tratta dell'Hajj, molti non gli attribuiscono sufficiente importanza. Anche se ne riconoscono l'importanza, oggigiorno ci sono molti ostacoli da superare. Anche se qualcuno desidera partire per l'Hajj immediatamente e ha i mezzi finanziari, possono sorgere numerosi altri ostacoli. Non può quindi compierlo. Se qualcuno non può partire dopo aver espresso il suo proposito, Allah accetta la sua intenzione, ma coloro che non prendono mai in considerazione l'Hajj se ne pentiranno nell'Aldilà e diranno: "Se solo lo avessimo fatto!".
Naturalmente, è anche possibile compiere un Hajj per procura, chiamato Hajj-i Bedel. Tuttavia, se si confronta la ricompensa di un Hajj compiuto per procura con quella di uno compiuto personalmente, si tratta di un millesimo, un decimillesimo o addirittura un centomillesimo? Ciononostante, anche questa ricompensa minore raggiunge la persona. L'esatto grado di questa ricompensa, tuttavia, è un'altra questione. Almeno si è liberati dal peccato di non aver adempiuto all'obbligo dell'Hajj. Questo Hajj per procura rimuove il peccato di una persona che, pur essendo in grado finanziariamente e fisicamente, non può partire per un valido motivo. Altre ragioni possono essere povertà o malattie che rendono impossibile il viaggio. In questi casi, l'Hajj compiuto per procura è considerato un adempimento pienamente valido del dovere religioso. In ogni caso, l'obbligo di compiere l'Hajj decade per coloro che non hanno i mezzi finanziari o non possono viaggiare a causa delle loro condizioni di salute. Se non si tratta di un obbligo, allora non c'è problema. In altre parole, questa persona non commette peccato.
إذا أخذ ما أوهب أسقط ما أوجب
Questo è un principio della legge islamica. Secondo questo principio, Allah non chiede conto per una possibilità che non ha dato. La responsabilità viene meno. Ciò significa che l'obbligo è revocato. Un esempio di ciò sono le persone con disabilità mentali. La persona è mentalmente disabile. Poiché non è sana di mente, non è obbligata né a pregare né a digiunare. Quindi questa persona non ha alcuna responsabilità per i comandamenti religiosi. Allo stesso modo, l'obbligo di compiere l'Hajj non si applica a coloro che non dispongono di mezzi finanziari sufficienti o la cui salute non lo consente. Se non possono farlo, non saranno interrogati al riguardo. Ma coloro che non hanno ostacoli e hanno i mezzi devono compiere l'Hajj.
Come accennato, al giorno d'oggi ci sono molti ostacoli all'Hajj. Se ci sono quote, restrizioni e limitazioni come "Accettiamo solo questo numero di pellegrini", non si ha alcuna responsabilità se non si può andare. Ma se esiste la possibilità e la via è aperta, si dovrebbe andare. Che Allah lo renda possibile a tutti. Perché questo viaggio è di grande importanza per lo sviluppo spirituale, la benedizione e il merito di ogni persona. Una preghiera nella Sacra Moschea equivale a centomila preghiere in un altro luogo. Una singola preghiera ha quasi il valore di tutte le preghiere che una persona compie nella vita. Visitare il Profeta – la pace e le benedizioni siano su di lui – e stare in sua presenza è una grazia speciale e un guadagno spirituale. Inoltre, ogni preghiera nella Moschea del Profeta equivale a mille preghiere. La ricompensa spirituale e la benedizione che ne derivano sono incommensurabili.
Che Allah lo renda possibile per tutti noi. E che Allah dia a coloro che non possono andare l'opportunità di farlo il prima possibile, in sha’Allah.
E il successo viene da Allah. Al-Fatiha.