السلام عليكم ورحمة الله وبركاته أعوذ بالله من الشيطان الرجيم. بسم الله الرحمن الرحيم. والصلاة والسلام على رسولنا محمد سيد الأولين والآخرين. مدد يا رسول الله، مدد يا سادتي أصحاب رسول الله، مدد يا مشايخنا، دستور مولانا الشيخ عبد الله الفايز الداغستاني، الشيخ محمد ناظم الحقاني. مدد. طريقتنا الصحبة والخير في الجمعية.
Grazie ad Allah per averci creati Musulmani. Grazie a questa benedizione che ci ha concesso, abbiamo ottenuto tutto ciò che è buono. La generosità di Allah l'Altissimo, è sconfinata. Come ulteriore dono, ci ha prescritto atti di adorazione per i quali ci sono tempi prestabiliti. L'adorazione in questo mese di Ramadan consiste naturalmente nel digiuno e nella preghiera del Tarawih. Leggere il Corano per intero e versare la Zakat è sempre una buona cosa, ma in questo mese la ricompensa è ancora più grande. Si dice che la ricompensa sia settecento volte tanto, anzi, molto di più. Allah l'Altissimo dice: "Questo mese appartiene a Me e nessuno può mettere in discussione ciò che faccio". Grazie alla saggezza di Allah, questo Ramadan è un mese benedetto. "La ricompensa per ogni buona azione ed ogni atto di adorazione spetta solo a Me". Allah l'Altissimo dice: "È davvero molto più di settecento volte tanto". La Sua generosità è sconfinata e noi siamo nel bisogno. Dipendiamo dalla Sua generosità. Non importa quanto Egli ci dia, noi preghiamo, in sha'Allah, per averne ancora di più. Che non lo diminuisca, ma lo accresca, in sha'Allah, che rafforzi le nostre buone azioni e la nostra fede.
È Allah che dona. Pertanto, non c'è motivo di trattenersi. Alcuni esitano, ma voi non esitate. Chiedete ad Allah l'Altissimo. Dite: "O Allah, donami". Cerchiamo in questo mese di fare quanto più bene possibile e di aiutare il più possibile. Questo è un mese benedetto. Che Allah sia soddisfatto di tutti voi. Il digiuno di giorno, la preghiera di notte, il Tarawih – persino l'Iftar – portano grande ricompensa presso Allah. Anche il Sahur porta ricompensa. Allah ci offre quindi ogni opportunità immaginabile e dice: "Raccogliete ricompense, prendete la vostra parte". "Io do, quindi voi prendete". Allah dice: "Voi siete bisognosi chiedeteMi e prendete". Che Allah ci renda saldi e rafforzi la nostra fede. Che questo mese benedetto sia, in sha'Allah, pieno di bontà e benedizioni. Che possa essere di beneficio anche per il nostro prossimo. Che Egli conceda a coloro che si sono smarriti di ritornare sulla Retta Via. Che anche loro, in sha'Allah, possano gustare questa bellezza.
E il successo viene da Allah. Al-Fatiha.
2026-02-24 - Bedevi Tekkesi, Beylerbeyi, İstanbul
قال رسول الله صلى الله عليه وسلم: في خمس من الإبل شاة، وفي عشر شاتان، وفي خمس عشرة ثلاث شياه، وفي عشرين أربع شياه، وفي خمس وعشرين ابنة مخاض إلى خمس وثلاثين۔
فإن زادت واحدة ففيها ابنة لبون إلى خمس وأربعين۔
فإذا زادت واحدة ففيها حقة إلى ستين۔
فإذا زادت واحدة ففيها جذعة إلى خمس وسبعين۔
فإن زادت واحدة ففيها ابنتا لبون إلى تسعين۔
فإذا زادت واحدة ففيهما حقتان إلى عشرين ومائة۔
فإذا كانت الإبل أكثر من ذلك ففي كل خمسين حقة، وفي كل أربعين بنت لبون۔
فإذا كانت إحدى وعشرين ومائة ففيها ثلاث بنات لبون حتى تبلغ تسعا وعشرين ومائة۔
فإذا كانت ثلاثين ومائة ففيها بنتا لبون وحقة حتى تبلغ تسعا وثلاثين ومائة۔
فإذا كانت أربعين ومائة ففيها حقتان وبنت لبون حتى تبلغ تسعا وأربعين ومائة۔
فإذا كانت خمسين ومائة ففيها ثلاث حقاق حتى تبلغ تسعا وخمسين ومائة۔
فإذا كانت ستين ومائة ففيها أربع بنات لبون حتى تبلغ تسعا وستين ومائة۔
فإذا كانت سبعين ومائة ففيها ثلاث بنات لبون وحقة حتى تبلغ تسعا وسبعين ومائة۔
فإذا كانت ثمانين ومائة ففيها حقتان وابنتا لبون حتى تبلغ تسعا وثمانين ومائة۔
فإذا كانت تسعين ومائة ففيها ثلاث حقاق وبنت لبون حتى تبلغ تسعا وتسعين ومائة۔
فإذا كانت مائتين ففيها أربع حقاق أو خمس بنات لبون، أي السنين وجدت أخذت۔
وفي سائمة الغنم في كل أربعين شاة شاة إلى عشرين ومائة۔
فإن زادت واحدة ففيها شاتان إلى مائتين۔
فإذا زادت على المائتين ففيها ثلاث إلى ثلاثمائة۔
فإن كانت الغنم أكثر من ذلك ففي كل مائة شاة شاة، ليس فيها شيء حتى تبلغ المائة۔
ولا يفرق بين مجتمع ولا يجمع بين متفرق مخافة الصدقة۔
وما كان من خليطين فإنهما يتراجعان بالسوية۔
ولا يؤخذ في الصدقة هرمة ولا ذات عوار من الغنم ولا تيس الغنم إلا أن يشاء المصدق۔
Ora arriva il capitolo sulla Zakat.
Il Profeta, che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui, dice:
Per i cammelli, la Zakat inizia da cinque cammelli.
Per le pecore, inizia da quaranta capi.
Questo non significa che per cinque cammelli venga dato un cammello.
Oggi ne spiegheremo i dettagli.
Il Profeta, che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui, dice: Per cinque cammelli viene data una pecora, per dieci cammelli due, per quindici cammelli tre e per venti cammelli quattro pecore.
Non viene quindi dato alcun cammello; vengono sempre date pecore, una per cinque cammelli, due per dieci.
Fino a questo numero vengono date pecore.
Da 25 a 35 cammelli viene data una femmina di cammello nel secondo anno di vita.
Questo significa che, se il numero aumenta, dopodiché viene dato un cammello.
Chi ha da 25 a 35 cammelli dà come Zakat una femmina di cammello nel secondo anno di vita.
Se è uno in più di 35, fino al raggiungimento di 45 viene data una femmina di cammello nel terzo anno di vita.
Si passa quindi dal cammello più piccolo a quello più grande, e si va avanti così fino a 45 cammelli.
Fino a 45 viene data una femmina di cammello.
Se è uno in più di 45, fino a 60 viene data una femmina di cammello nel quarto anno di vita.
I cammelli diventano più preziosi man mano che invecchiano.
Per questo motivo la loro Zakat è regolata in questo modo.
Questo vale fino a 60, quindi una femmina di cammello nel quarto anno di vita.
Se è uno in più di 60, fino a 75 vale la stessa cosa; viene data una femmina di cammello nel quinto anno di vita.
Se è uno in più di 75, fino a 90 vengono date due femmine di cammello nel terzo anno di vita.
Questa è la quantità fino a 90. Se è uno in più di 90, fino a 120 vengono date due femmine di cammello nel quarto anno di vita.
Se ci sono ancora più cammelli, per ogni 50 cammelli viene data una femmina di cammello nel quarto anno di vita e per ogni 40 cammelli una femmina di cammello nel terzo anno di vita.
Per un numero di cammelli da 121 a 129, vengono date tre femmine di cammello nel terzo anno di vita.
Per un numero di cammelli da 130 a 139, vengono date due femmine di cammello nel terzo anno di vita e una femmina di cammello nel quarto anno di vita; sono quindi di nuovo tre, ma di età diversa.
Per un numero di cammelli da 140 a 149, vengono date due femmine di cammello nel quarto anno di vita e una femmina di cammello nel terzo anno di vita.
Per un numero di cammelli da 150 a 159, vengono date tre femmine di cammello nel quarto anno di vita.
Per un numero di cammelli da 160 a 169, vengono date quattro femmine di cammello nel terzo anno di vita.
Per un numero di cammelli da 170 a 179, vengono date tre femmine di cammello nel terzo anno di vita e una femmina di cammello nel quarto anno di vita.
Per un numero di cammelli da 180 a 189, vengono date due femmine di cammello nel quarto anno di vita e due femmine di cammello nel terzo anno di vita.
Per un numero di cammelli da 190 a 199, vengono date tre femmine di cammello nel quarto anno di vita e una femmina di cammello nel terzo anno di vita.
A 200 cammelli vengono date quattro femmine di cammello nel quarto anno di vita o cinque femmine di cammello nel terzo anno di vita.
A seconda di quale delle due opzioni sia disponibile, quella prenderai, dice il Profeta, che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui.
Queste sono le sottigliezze dell'Islam. Noi qui non abbiamo cammelli, né simili possedimenti.
Né di tre anni, né di cinque anni. Ma queste parole benedette del Profeta, che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui, mostrano quanto sia preciso l'Islam; a due anni questo, a tre anni quello... Queste sono dunque cose molto importanti.
Che Allah ci conceda di pagare la nostra Zakat per intero.
Per le pecore che pascolano all'aperto, da 40 a 120 viene data una pecora, per una in più di 120 fino a 200 vengono date due pecore, e per una in più di 200 fino a 300 vengono date tre pecore.
Se ci sono più pecore, è dovuta una pecora come Zakat per ogni ulteriori cento pecore; finché non si raggiungono le cento, non c'è Zakat al riguardo.
Queste sono questioni relative alla Zakat; naturalmente, bisogna chiedere a qualcuno che se ne intenda.
Questa disposizione del Profeta, che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui, si applica agli animali da pascolo, cioè quelli che non vengono nutriti nella stalla. La loro Zakat viene gestita diversamente, Allah ne sa di più.
Normalmente è un quarantesimo, poiché la maggior parte delle persone nutre i propri animali a casa. Per gli animali che pascolano all'aperto non c'è Zakat finché non se ne raggiungono cento, dice il Profeta, che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui.
Non è consentito, per timore di un aumento o di una diminuzione della Zakat, separare un gregge unito o unire greggi separati.
La Zakat, che viene prelevata dalla proprietà comune di due persone, viene divisa in modo equo (in base alle loro quote) tra di loro.
Durante il prelievo della Zakat non si devono prendere animali vecchi, difettosi o da riproduzione.
Solo se l'esattore della Zakat lo desidera, può accettarlo, e i proprietari danno la loro Zakat di conseguenza.
Si dovrebbe comunque chiedere consiglio su questioni relative alla Zakat. Anche se oggi pochissime persone possiedono pecore o capre, se ne ha comunque un'idea.
Qui c'è un'indicazione; all'epoca ovviamente non c'erano frodi, ma le persone di oggi mettono in pratica una sorta di 'trucchi legali' (Hiyal).
Si mescola il proprio patrimonio con un altro, si aggiunge un patrimonio estraneo al proprio, lo si separa di nuovo.
Il Profeta, che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui, fa notare che non è consentito fare ciò.
قال رسول الله صلى الله عليه وسلم: قد عفوت عن الخيل والرقيق، فهاتوا صدقة الرقة من كل أربعين درهما درهم، وليس في تسعين ومائة شيء، فإذا بلغت مائتين ففيها خمسة دراهم، فما زاد فعلى حساب ذلك۔
وفي الغنم في كل أربعين شاة شاة، فإن لم تكن إلا تسع وثلاثين فليس عليك فيها شيء۔
وفي البقر في كل ثلاثين تبيع، وفي الأربعين مسنة، وليس في العوامل شيء۔
وفي خمس وعشرين من الإبل خمسة من الإبل، فإذا زادت واحدة ففيها ابنة مخاض، فإن لم تكن ابنة مخاض فابن لبون ذكر إلى خمسين۔
وإلى خمس وثلاثين، فإذا زادت واحدة ففيها بنت لبون إلى خمس وأربعين۔
فإذا زادت واحدة ففيها حقة طروقة الجمل إلى ستين۔
فإذا كانت إحدى وتسعين ففيهما حقتان طروقتا الجمل إلى عشرين ومائة۔
فإن كانت الإبل أكثر من ذلك ففي كل خمسين حقة، ولا يفرق بين مجتمع ولا يجمع بين متفرق خشية الصدقة۔
ولا يؤخذ في الصدقة هرمة ولا ذات عوار ولا تيس إلا أن يشاء المصدق۔
وفي النبات ما سقته الأنهار أو سقت السماء العشر، وما سقي بالغرب ففيه نصف العشر۔
Il Profeta, che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui, spiega nuovamente il tema della Zakat: Vi ho esentato dalla Zakat sui cavalli e sugli schiavi.
Questo significa che chi ha cavalli o schiavi è esentato dalla Zakat su di essi, non viene richiesta alcuna Zakat per loro, dice il Profeta, che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui.
Tuttavia, portate la Zakat per l'argento, ossia un dirham per ogni quaranta dirham.
Per centonovanta dirham non c'è Zakat. Finché non si superano i centonovanta, non è dovuta alcuna Zakat; questo è il Nisab (importo minimo).
Tuttavia, se si raggiungono i duecento dirham, ne vengono dati cinque.
Oltre i duecento, la Zakat viene calcolata secondo questa proporzione. Da duecento in poi, la percentuale per il denaro è quindi fissa, mentre per gli animali ci sono variazioni.
Per le pecore allevate al pascolo, viene data una pecora per ogni quaranta pecore fino a centoventi pecore.
Se hai trentanove pecore, non devi dare nulla; se il numero quaranta non è stato raggiunto, ed è quindi trentanove, la Zakat non è obbligatoria.
Per i bovini, viene dato un "Tabi", cioè un vitello di un anno, per ogni trenta bovini.
Per ogni quaranta bovini viene data una "Musinna", cioè un bovino femmina di due anni. Nel primo caso viene dato un vitello di un anno, nel secondo un bovino di due anni.
Per i cammelli da lavoro, utilizzati per l'irrigazione o l'agricoltura, non viene dato nulla. Questo significa che per i cammelli non commerciali, impiegati nei mulini ad acqua o nei campi per l'agricoltura, non c'è Zakat, dice il Profeta, che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui.
Per 25 cammelli vengono date cinque pecore.
Se è uno in più di 25, fino a 35 viene data una femmina di cammello nel secondo anno di vita.
Se non è disponibile una femmina di cammello nel secondo anno di vita, viene dato un cammello maschio nel terzo anno di vita.
Se è uno in più di 35, fino a 45 viene data una femmina di cammello nel terzo anno di vita.
Se è uno in più di 45, fino a 60 viene data una femmina di cammello nel quarto anno di vita, adatta all'accoppiamento.
Da 91 fino a 120 vengono date due femmine di cammello nel quarto anno di vita, adatte all'accoppiamento.
Se ci sono più cammelli, viene data una femmina di cammello nel quarto anno di vita per ogni cinquanta cammelli. A partire da questo numero, il calcolo segue quindi un ordine fisso.
Non è consentito separare greggi unite o unire quelle separate per timore di un aumento o di una diminuzione della Zakat. Non è quindi permesso eludere la Zakat con l'inganno dicendo: "La metà è mia, la metà è tua", dice il Profeta, la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui.
Per la Zakat non vengono prelevati animali vecchi, malati o tenuti per la riproduzione.
L'incaricato della riscossione della Zakat non deve prendere come Zakat un animale che è stato messo da parte per la riproduzione, dice il Profeta, la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui.
Tuttavia, se il proprietario desidera darlo di sua spontanea volontà, l'incaricato della riscossione della Zakat può accettare l'animale da riproduzione.
Per quanto riguarda la Zakat sulle piante, ovvero il raccolto: per i raccolti irrigati da fiumi o pioggia, viene dato l'"Ushr", cioè un decimo. Si semina; si ha un ruscello o un fiume nel giardino e si irriga con esso, oppure piove. Non si paga per l'acqua, non ci sono motori o pozzi, si irriga da sé. In questo caso, un decimo del raccolto è la Zakat.
Per i raccolti irrigati con secchi (o macchinari), viene dato mezzo Ushr. Se quindi si irriga con un motore, da un pozzo o con secchi, la quota è la metà di un decimo, ovvero un ventesimo.
قال رسول الله صلى الله عليه وسلم
عفوت لكم عن صدقة الجبهة والكسعة والنخة۔
Il Profeta, la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui, dice: "Vi ho esentato dal pagare la Zakat per gli animali da lavoro come cavalli e asini."
Per gli animali come cavalli e asini non è dovuta alcuna Zakat.
قال رسول الله صلى الله عليه وسلم: العنبر ليس بركاز بل هو لمن وجده۔
Il Profeta, la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui, dice: "L'ambra non è considerata una risorsa naturale (Rikaz), di cui un quinto è dovuto come Zakat; appartiene piuttosto a colui che la trova."
Quella che chiamiamo ambra proviene dalla balena. Chi la trova in mare o altrove, ne è il proprietario.
Non viene considerata come Rikaz, ovvero un tesoro; su di essa non è dovuta alcuna Zakat.
Pertanto non viene riscossa un'imposta di un quinto; ma se in seguito la vende, pagherà la Zakat su quel denaro.
قال رسول الله صلى الله عليه وسلم: ليس على المسلم في عبده ولا فرسه صدقة۔
Il Profeta, la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui, dice: "Un musulmano non deve pagare la Zakat né per il suo schiavo né per il suo cavallo."
Per loro non viene pagata alcuna Zakat.
قال رسول الله صلى الله عليه وسلم: ليس على المؤمن زكاة في كرمه ولا في زرعه إذا كان أقل من خمسة أوسق۔
Il Profeta, la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui, dice: "Se un musulmano ha una resa inferiore a cinque Wasaq, ovvero meno di cinque carichi di cammello, non deve pagare la Zakat né per la sua vigna né per il suo raccolto."
Anche questo ha un limite; è stabilito quanto di tutto deve essere dato.
قال رسول الله صلى الله عليه وسلم: ليس على مستفاد مال زكاة حتى يحول عليه الحول۔
Il Profeta, la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui, dice: "Per un patrimonio non c'è Zakat finché non è trascorso un anno su di esso."
قال رسول الله صلى الله عليه وسلم: ليس في الإبل العوامل صدقة۔
Il Profeta, la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui, dice: "Non c'è Zakat per i cammelli da lavoro."
Ciò significa che per i cammelli con i quali trasporti carichi o che utilizzi per il lavoro quotidiano, non c'è Zakat. Se tuttavia vengono allevati per il commercio o per la riproduzione (allevamento al pascolo), per essi è dovuta la Zakat.
قال رسول الله صلى الله عليه وسلم: ليس في الأوقاص شيء۔
Il Profeta, la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui, dice: "Non c'è Zakat per le quantità intermedie (Awqas)."
Con quantità intermedie intende: per il patrimonio che si trova tra due limiti della Zakat, ovvero per il quale non è ancora trascorso un anno, non è dovuta alcuna Zakat aggiuntiva.
قال رسول الله صلى الله عليه وسلم: ليس في الحلي زكاة۔
Il Profeta, la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui, dice: "Non c'è Zakat sui gioielli."
قال رسول الله صلى الله عليه وسلم: ليس في الخيل والرقيق زكاة، إلا زكاة الفطر في الرقيق۔
Il Profeta, la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui, dice: "Ad eccezione dell'offerta di Fitr (Zakat al-Fitr) per gli schiavi, non c'è Zakat per i cavalli e gli schiavi."
Per uno schiavo viene pagata solo l'offerta di Fitr, non è richiesta un'ulteriore Zakat.
Dì:”: In verità la mia Preghiera, il mio culto, la mia vita e la mia morte appartengono a Dio, il Signore del Creato – che nessuno ha per compagno. Questo mi è stato ordinato, e io sono il primo di quei che si sono dati tutti a Lui.” (Corano, 6:162-163). Sadaqa Llāhu l-'Aẓīm.
Esattamente questo versetto mostra il significato di tutta la nostra vita. In realtà, tutti i versetti lo dimostrano: la nostra vita e la nostra morte sono per il piacere di Allah. L’Uomo deve adattare la sua vita di conseguenza. Perché l’essere umano non è stato creato per questo mondo. Allah vuole che le persone Lo servano sia in questo mondo che nell'Aldilà per il Suo piacere. La maggior parte delle persone è confusa e lotta con il pensiero: "Perché sono stato creato, perché sono al mondo? Devo realizzare qualcosa per salvare la mia vita". Eppure l'unica cosa che salverà veramente una persona è essere sulla via di Allah. Questo significa vivere come Allah vuole.
E cosa vuole Allah? Che egli compia gli atti di adorazione prescritti: preghiera, digiuno, zakat e hajj. Come lo farai? Lo farai ogni giorno. Fino a quando? Fino alla tua morte. Dopo la morte, nell'Aldilà, non ci saranno preghiere, né digiuni, né zakat, né altri atti di adorazione. Compirai questi atti di adorazione finché sarai in questo mondo. Ma come dovrebbero essere eseguiti questi atti di adorazione? Dovete farne una routine fissa. Reciterete la vostra preghiera cinque volte al giorno.
Al giorno d'oggi, alcuni, credendo di avvicinare le persone alla religione, danno consigli che in realtà li allontanano da essa. Dicono: "Devi recitare la tua preghiera in completa umiltà, khushu, non devi renderla una mera routine". Ma come si può fare senza renderla un'abitudine costante? Ovviamente diventerà un riflesso automatico. Pregherete cinque volte al giorno e, naturalmente, fatene una routine in modo da non perdere la preghiera. In modo da angosciarvi e diventare irrequieti quando la saltate, e che ritroviate la pace solo quando la recitate. Ciò significa che non dovete allontanarvi dalla Retta Via. Abituatevi a questo ordine ed eseguite le cinque preghiere quotidiane ogni giorno. Continuate a pregare per tutta la vita.
È esattamente lo stesso con il digiuno. C'è un bellissimo detto di Sayyidina Ali (karamAllahu wajhah): “Kalimatu haqqin urida bihal-batil". Ciò significa che l'affermazione in sé è vera, ma con essa si persegue un obiettivo sbagliato.
Non lasciatevi ingannare. Dicono: "Non si prega frettolosamente e negligentemente, in questo modo la preghiera non è valida". Esercitano pressione sulle persone dicendo: "Se le cinque preghiere non vengono eseguite con profonda umiltà, khushu, non saranno accettate".Come se fossi tu a pretendere la responsabilità della preghiera! Allah, l'Eccelso e l'Onnipotente, dice: -Non rendete le cose difficili, eseguite la vostra preghiera- Dice: "Eseguite le vostre cinque preghiere obbligatorie, pagate la vostra zakat e digiunate". Gli orari degli atti di culto sono fissi; non c'è motivo di esercitare così tanta pressione sulle persone. Il nostro Profeta, pace e benedizioni di Allah su di lui, disse ai suoi Compagni del tempo: "Se non fate il cento per cento di ciò che è stato comandato, i vostri atti di adorazione non saranno accettati". Il nostro Profeta disse che gli atti di adorazione devono essere compiuti senza difetti, al cento per cento. Tuttavia disse anche: "Se le persone della Fine dei Tempi fanno anche solo l'uno per cento di ciò che è comandato, i loro atti di adorazione saranno accettati".
Oggigiorno, ci sono molti imam, pellegrini e simili che credono di fare del bene, ma non sanno cosa dicono o fanno, e quindi allontanano le persone dalla religione. Stanno in moschea, osservano come pregano le persone e le criticano. La persona poi sopporta questo una o due volte, ma poi smette di venire in moschea e, alla terza volta, non prega nemmeno più a casa. Con questo tipo di interferenza, causano gravi danni!
Eseguite la vostra preghiera; Allah l'accetta. Le persone lottano già più che abbastanza con sussurri e dubbi. Con tali critiche, non fanno altro che peggiorare la loro situazione. Che Allah accetti gli atti di adorazione di tutti noi.
Non abbiate paura, finché eseguiamo la nostra preghiera e la nostra intenzione è il compiacimento di Allah, allora, inshaAllah, come menzionato nel versetto, la nostra vita, la nostra morte e tutte le nostre azioni saranno per il compiacimento di Allah.
E il successo viene da Allah.
2026-02-22 - Dergah, Akbaba, İstanbul
Il nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, disse: "Il meglio in tutte le cose è la via di mezzo". Con questo, il nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, intendeva che è meglio non cadere negli estremi in nessuna questione. - Scegliere la via di mezzo in ogni cosa è la migliore-, disse il nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui. - Non lasciate le redini troppo lente, né troppo strette -, disse. Questo vale per ogni ambito della vita: che si tratti di culto, di rapporti con gli altri, con la famiglia o i figli, questo è il modo migliore di comportarsi.
Al giorno d'oggi, le persone sono spesso troppo rigide o troppo indulgenti. Questa è la natura umana: più libertà si dà a qualcuno, più ne pretende – e non finisce mai. Quindi, per apprezzare il valore delle cose, devono esserci dei limiti. Tuttavia, questo non dovrebbe essere fatto con durezza, ma con gentilezza e attenzione. Bisogna imparare questo approccio. Oggigiorno, questo viene chiamato "diplomazia". Come funziona? Si raggiunge il proprio obiettivo senza alcuna coercizione: l'altra persona fa ciò che si desidera, ma crede di farlo di propria spontanea volontà. Così facendo, si è semplicemente trasmesso in modo sottile all'altra persona come dovrebbe comportarsi, o si sono plasmate le condizioni generali di conseguenza. Lo stesso dovrebbe valere in famiglia, tra fratelli e nei rapporti interpersonali. Se ci si rivolge costantemente agli altri con durezza, nessuno ci accetterà. Anche se all'inizio rimangono in silenzio, si rivolteranno contro di noi alla successiva occasione e tutti i nostri sforzi saranno stati vani. Ecco perché i rapporti con la propria famiglia e con i figli sono così importanti.
Spesso i fratelli vengono da me e si lamentano: "Mio figlio o mia figlia ha ormai 14 o 15 anni ed è estremamente ribelle e disobbediente". Questa è la saggezza di Allah: a quest'età entrano nella pubertà e il corpo cambia. Attraversano la transizione dall'infanzia alla giovinezza. In passato, a 15 anni, erano già uomini e donne adulti e avevano una famiglia – oggi non è più così. Ma, a livello puramente fisico, attraversano ancora lo stesso sviluppo. Grazie alla saggezza di Allah, una persona sperimenta un enorme cambiamento al raggiungimento della pubertà. Pertanto, bisogna procedere con particolare attenzione durante questa fase. Alcuni genitori guardano il proprio figlio e si lasciano prendere dal panico: "Cosa è successo? E’ posseduto Un jinn è entrato nel bambino?". Eppure non è successo nulla di straordinario; solo il corpo sta cambiando, esattamente come Allah ha voluto nella Sua saggezza. Stanno lasciando l'infanzia alle spalle e diventando giovani donne e uomini. Bisogna guidare bene questo processo e trattarli correttamente. Lo si impara a poco a poco. Non bisogna essere troppo severi, né abbandonarli completamente a se stessi. Bisogna guidarli con grande tatto e aiutarli a superare bene questa fase.
Che Allah conceda loro una vita lunga e benedetta. Perché i nostri figli sono la cosa più importante; sono il tesoro più prezioso per l'umanità e l'Islam. Non dobbiamo permettere che si rovinino. Che Allah ci protegga da questo. Il nostro Profeta, pace e benedizioni di Allah su di lui, era sempre misericordioso. E anche i suoi Compagni erano pieni di misericordia. Ci ha insegnato ad essere misericordiosi e come comportarci gli altri. Anche noi dobbiamo prendere tutto ciò a cuore. Che Allah ci sostenga e protegga i nostri figli. Che protegga i figli di tutti i musulmani e conceda guida anche a tutte le altre persone, insha'Allah.
E il successo viene da Allah. Al-Fatiha.
2026-02-21 - Dergah, Akbaba, İstanbul
شَهۡرُ رَمَضَانَ ٱلَّذِيٓ أُنزِلَ فِيهِ ٱلۡقُرۡءَانُ هُدٗى لِّلنَّاسِ وَبَيِّنَٰتٖ مِّنَ ٱلۡهُدَىٰ وَٱلۡفُرۡقَانِۚ (2:185)
Il mese benedetto del Ramadan è un mese che Allah ama.
Il suo pregio è veramente grande; la ricompensa per gli atti di adorazione compiuti è incommensurabile presso Allah.
Veramente incommensurabile. Per questo motivo si dovrebbe fare tutto il bene possibile e compiere quanti più atti di adorazione si può.
E anche se non se ne è in grado, si dovrebbe almeno formulare l'intenzione: "Mi propongo di trascorrere l'intero Ramadan in un modo che piaccia ad Allah, Azza wa Jalla."
Le nostre mancanze sono numerose. Facciamo ciò che è in nostro potere, e che Allah ci ricompensi secondo la nostra intenzione.
Perché questa è la cosa più importante.
Alcune persone compiono molti atti di adorazione, altre meno.
La cosa più importante, in tutto ciò, è ottenere il compiacimento di Allah, Azza wa Jalla.
Se in tutto ciò che fai hai l'intenzione di ottenere il compiacimento di Allah, sarai pienamente ricompensato da Lui grazie a questa intenzione, anche se la tua azione è stata solo piccola.
Allah, Azza wa Jalla, è Akram al-Akramin, il più generoso dei generosi; Egli sorvola sui piccoli errori.
Tuttavia, ci sono alcuni punti a cui si deve assolutamente prestare attenzione.
Ci sono persone che confondono gli altri con domande come: "Quando deve iniziare il digiuno, quando deve essere rotto?"
Abbiamo perfino sentito di persone che sostengono: "Si può mangiare fino al sorgere del sole."
Creano confusione con affermazioni come: "Il tempo dell'Imsak è a tale ora." Per questo motivo occorre prudenza su questo argomento.
Dopo l'inizio del tempo dell'Imsak non si deve assolutamente più mangiare nulla.
Sostengono che si possa mangiare fino al sorgere del sole, atteggiandosi pure da studiosi. Ma non lo sono; sono ignoranti.
Non c'è assolutamente alcun motivo di mettere a rischio o di vanificare il digiuno di un intero mese di Ramadan per cinque o dieci minuti.
L'ordine di Allah, Azza wa Jalla, è chiaro: dobbiamo attenerci alla via e ai limiti che Egli ha stabilito.
Questo è il punto cruciale. Le mancanze in altri atti di adorazione possono essere compensate dalla giusta intenzione, ma riguardo a questi tempi bisogna essere molto precisi.
Il tempo del Sahur, ovvero l'Imsak, dura normalmente fino all'Adhan. Dopodiché non si può più mangiare. Tuttavia, per essere sicuri, è meglio smettere di mangiare e di bere già da 5 a 15 minuti prima dell'Adhan.
In questo modo si protegge il proprio digiuno e si va sul sicuro.
In passato c'erano i cosiddetti "Muwaqqit", i quali stabilivano i tempi. Un Muwaqqit è colui che calcola e fissa con precisione gli orari delle preghiere.
Calcolavano quando finiva il Sahur e quando iniziava l'Imsak. Imsak significa infatti che da quel momento in poi si deve smettere di mangiare e di bere.
Tutti gli orari delle preghiere, che fossero per il mattino, il mezzogiorno o il pomeriggio, venivano calcolati dai Muwaqqit.
Oggi questa professione non esiste quasi più, ma in compenso ora abbiamo i nostri calendari.
Gli orari si basano su di essi. Sarebbe ovviamente più bello avere un vero Muwaqqit, ma poiché oggigiorno non è più comune, insha'Allah ci basiamo sul calendario.
Ma come detto: chi desidera avere la coscienza a posto, dovrebbe, per sicurezza, formulare l'intenzione di digiunare e non mangiare più nulla già da 5 a 10 minuti prima.
Non perdi nulla se, per amor di Allah, smetti di mangiare cinque minuti prima. Si dovrebbe davvero prestare attenzione a questo.
Per il resto, vale ciò che è già stato detto: finché ci si attiene agli orari, gli atti di adorazione compiuti vengono accettati.
Vengono accettati come atti di adorazione validi e otterrai il compiacimento di Allah.
Allah ha stabilito un termine e un tempo precisi per ogni cosa.
C'è un tempo per il Ramadan e un tempo per la festa; allo stesso modo c'è un tempo per la preghiera del mattino e per quella di mezzogiorno.
La preghiera del mattino, ad esempio, non può essere compiuta prima che sia giunto il suo tempo.
Per la preghiera di mezzogiorno è la stessa cosa: non la si può pregare prima del suo tempo stabilito.
Per la preghiera del pomeriggio (Asr) c'è un po' più di flessibilità. Qui ci sono i tempi Asr-i Awwal e Asr-i Thani, quindi può essere pregata un po' prima o un po' dopo.
Il tempo per la preghiera della sera, invece, è strettamente stabilito; anche questa non si può pregare in anticipo.
Per la preghiera della notte il lasso di tempo è di nuovo un po' più ampio. La si può pregare prima o dopo, purché si rimanga all'interno dell'arco di tempo indicato.
In generale, tuttavia, vale la regola che bisogna rispettare rigorosamente gli orari delle preghiere e prestarvi attenzione.
Ma è di particolare importanza prestare estrema attenzione agli orari di Iftar e Sahur.
Che Allah lo accetti. Che Allah accetti i nostri atti di adorazione.
Nel caso in cui ci siano persone che sono cadute inconsapevolmente in queste false affermazioni, dovrebbero chiedere perdono. Che Allah li perdoni, insha'Allah.
2026-02-20 - Dergah, Akbaba, İstanbul
وَقِهِمُ ٱلسَّيِّـَٔاتِۚ وَمَن تَقِ ٱلسَّيِّـَٔاتِ يَوۡمَئِذٖ فَقَدۡ رَحِمۡتَهُ (40:9)
Fare il bene e tenersi lontani dal male è un dovere per ogni credente e per i seguaci della Tariqa.
Tenersi lontani dai peccati e da ogni male viene ricompensato, ed è qualcosa che Allah ama.
La misericordia di Allah viene allora concessa all'uomo.
Nel nobile Corano, Allah dice: "E preservaci dal male."
E a chiunque sia preservato dal male, Egli concede la Sua misericordia.
Questa misericordia è la cosa più preziosa per l'uomo.
È infinitamente preziosa, eppure le persone non sanno apprezzarla.
Hanno perso completamente di vista ciò che è prezioso, ciò che è bene e ciò che è male.
Al giorno d'oggi considerano il male come bene e il bene come male.
In passato, le persone riuscivano almeno, in qualche misura, a riconoscere il male.
Oggi, però, accade l'esatto contrario: ordinano il male...
...e proibiscono il bene.
Eppure l'Islam ci insegna: ordinate il bene, proibite il male e mettete in guardia le persone.
Si dovrebbe piuttosto dire: "Questa è una cosa sbagliata, non fatela, lasciate perdere."
Nella nostra epoca, tuttavia, tutto si è capovolto.
Tutto il male che accade oggi non è compatibile né con l'umanità, né con la religione, né con nient'altro.
Per questo dobbiamo essere estremamente attenti.
Anche se non puoi fare molto bene, tieniti almeno lontano dal male e non causare danni.
Anche se non si riescono a rispettare completamente i comandamenti di Allah, si dovrebbe perlomeno seguire il Suo ordine ed evitare il male.
Si dovrebbe sempre tenere presente: "Questa non è una buona azione."
Se ci si tiene lontani dal male in questo modo, si riceve la misericordia di Allah.
A quel punto si inizia a fare il bene, e tutte le porte del bene si aprono.
Possa Allah proteggerci tutti.
Che possiamo condurre una vita nel bene e tenerci lontani dal male.
Possa Allah guidare sulla retta via anche le persone che fanno il male.
Possa Egli mostrare anche a loro la via verso il bene, inshaAllah.
2026-02-19 - Dergah, Akbaba, İstanbul
Grazie ad Allah! L'Iraq: Baghdad, Karbala, Najaf... Ci è stato concesso di visitarle tutte.
Che Allah sia soddisfatto dei santi in quei luoghi.
Che i loro ranghi siano elevati e il loro sostegno sia con noi.
Questi sono i Grandi dell'Islam, le grandi personalità della Ummah.
Hanno chiamato e invitato milioni di persone sulla retta via; le hanno servite.
Il loro servizio continua, il loro sostegno continua.
Per loro non esiste "morto e passato".
Quando muoiono, diventano più forti; la loro forza spirituale aumenta.
Poiché non hanno più alcun legame con questo mondo.
Il loro compito di preparare le persone in questa vita per l'Al di là continua e non ha fine.
I loro libri delle opere sono aperti.
Come ha detto il nostro Profeta (ṣallá Llāhu ‘alayhi wa-sallam): finché c'è qualcuno che prega per te dopo di te o che beneficia della tua conoscenza, il tuo libro delle opere rimane aperto.
Perciò i loro libri sono aperti, ed essi sono generosi.
Pregano affinché anche altri trovino la retta via e concedono il loro sostegno.
La pioggia di misericordia sui loro santuari e luoghi benedetti non cessa mai e non si esaurisce.
Chi vi si reca, ci va per amore di Allah.
Chiedono ad Allah misericordia, perdono e benevolenza.
E Allah, il Potente e l'Eccelso, non li respinge a mani vuote.
Non si visitano questi luoghi per la vita terrena, ma per l'Al di là, per arricchire la vita eterna.
Lì si può chiedere ogni cosa.
Grazie ad Allah è stato un viaggio meraviglioso.
È stato un viaggio intrapreso unicamente per amore di Allah.
Grazie ad Allah siamo andati e tornati sani e salvi.
Siamo tornati con misericordia.
Con i doni di Allah... Per la grazia di Allah, il Potente e l'Eccelso, e in virtù del loro onore, speriamo di non essere tornati a mani vuote.
Possa questo rafforzare la nostra fede e, inshaAllah, consolidare anche la fede degli altri.
Questi benedetti... Dal tempo del nostro Profeta (ṣallá Llāhu ‘alayhi wa-sallam), e in seguito l'Ahl al-Bayt, i sapienti e i grandi santi – erano lì presenti in gran numero.
Essendo questi i luoghi del Califfato e città dell'Islam, la gente veniva da ogni dove per cercare sostegno, conoscenza e sapienza.
Questo luogo è colmo della loro benedetta conoscenza, della loro emanazione spirituale e della loro benedizione.
E così continua sempre, grazie ad Allah.
L'aspetto esteriore non è importante; importanti sono le personalità che riposano lì.
Il loro sostegno abbraccia il mondo intero.
InshaAllah questo non avviene per intenti mondani, ma per amore di Allah.
Che Allah lo renda motivo di bene.
Possa il loro sostegno raggiungerci sempre, inshaAllah.
2026-02-18 - Dergah, Akbaba, İstanbul
Grazie ad Allah! L'Iraq: Baghdad, Karbala, Najaf... Ci è stato concesso di visitarle tutte.
Che Allah sia soddisfatto dei santi in quei luoghi.
Che i loro ranghi siano elevati e il loro sostegno sia con noi.
Questi sono i Grandi dell'Islam, le grandi personalità della Ummah.
Hanno chiamato e invitato milioni di persone sulla retta via; le hanno servite.
Il loro servizio continua, il loro sostegno continua.
Per loro non esiste "morto e passato".
Quando muoiono, diventano più forti; la loro forza spirituale aumenta.
Poiché non hanno più alcun legame con questo mondo.
Il loro compito di preparare le persone in questa vita per l'Al di là continua e non ha fine.
I loro libri delle opere sono aperti.
Come ha detto il nostro Profeta (ṣallá Llāhu ‘alayhi wa-sallam): finché c'è qualcuno che prega per te dopo di te o che beneficia della tua conoscenza, il tuo libro delle opere rimane aperto.
Perciò i loro libri sono aperti, ed essi sono generosi.
Pregano affinché anche altri trovino la retta via e concedono il loro sostegno.
La pioggia di misericordia sui loro santuari e luoghi benedetti non cessa mai e non si esaurisce.
Chi vi si reca, ci va per amore di Allah.
Chiedono ad Allah misericordia, perdono e benevolenza.
E Allah, il Potente e l'Eccelso, non li respinge a mani vuote.
Non si visitano questi luoghi per la vita terrena, ma per l'Al di là, per arricchire la vita eterna.
Lì si può chiedere ogni cosa.
Grazie ad Allah è stato un viaggio meraviglioso.
È stato un viaggio intrapreso unicamente per amore di Allah.
Grazie ad Allah siamo andati e tornati sani e salvi.
Siamo tornati con misericordia.
Con i doni di Allah... Per la grazia di Allah, il Potente e l'Eccelso, e in virtù del loro onore, speriamo di non essere tornati a mani vuote.
Possa questo rafforzare la nostra fede e, inshaAllah, consolidare anche la fede degli altri.
Questi benedetti... Dal tempo del nostro Profeta (ṣallá Llāhu ‘alayhi wa-sallam), e in seguito l'Ahl al-Bayt, i sapienti e i grandi santi – erano lì presenti in gran numero.
Essendo questi i luoghi del Califfato e città dell'Islam, la gente veniva da ogni dove per cercare sostegno, conoscenza e sapienza.
Questo luogo è colmo della loro benedetta conoscenza, della loro emanazione spirituale e della loro benedizione.
E così continua sempre, grazie ad Allah.
L'aspetto esteriore non è importante; importanti sono le personalità che riposano lì.
Il loro sostegno abbraccia il mondo intero.
InshaAllah questo non avviene per intenti mondani, ma per amore di Allah.
Che Allah lo renda motivo di bene.
Possa il loro sostegno raggiungerci sempre, inshaAllah.
2026-02-12 - Dergah, Akbaba, İstanbul
Bismillahi r-Rahmani r-Rahim:
وَلَا تَقْرَبُوا الْفَوَاحِشَ
“e non accostatevi alle turpitudini” (Corano, 6:151)
-State il più lontano possibile dai peccati-, dice Allah. Non avvicinatevi troppo. Perché se dite: "Posso salvarmi da solo", potreste venirne contagiati. Allah l'Onnipotente e l'Eccelso ha imposto questo all'umanità come comandamento e prova. Chiunque se ne tenga lontano è annoverato tra gli amati servi di Allah. Chiunque commetta peccati e non chieda perdono si invischia sempre di più; diventa un'abitudine che non riesce più ad abbandonare.
Poiché siamo ormai alla Fine dei Tempi, questi mali sono notevolmente aumentati. La situazione è diventata davvero grave. In passato, questo accadeva spesso tra i non musulmani. Tra loro si poteva trovare ogni tipo di male, oggigiorno è così in tutto il mondo, musulmani o non musulmani: i peccati sono considerati normali e vengono semplicemente commessi. E così facendo, vanno in rovina. È come una persona in una palude che non riesce a salvarsi da sola. Pertanto, dovete fuggirne e, in primo luogo, non avvicinarvi alla palude. Se doveste caderci dentro o se il vostro piede sprofondasse, tiratelo fuori immediatamente. Pentitevi e chiedete perdono. Allora Allah perdonerà. Ma se peggiorate la situazione sforzandovi, più vi sprofondate e, alla fine, sarà difficile salvarsi.
Anche se l'Uomo pecca costantemente - l'essere umano è peccatore - Allah lo ha creato affinché pecchi e Lui lo perdoni. Ma le persone a cui non viene in mente di chiedere perdono, e che non sperano nel perdono e perseverano, si rovinano con le loro stesse mani. Il loro Aldilà è rovinato: rimarranno eternamente in un luogo terribile, nell'Inferno. Che Allah ci protegga. Il pentimento e la richiesta di perdono sono una benedizione immensa per noi, una delle più grandi benedizioni che Allah, l'Onnipotente e l'Eccelso, ci abbia concesso. Pentimento e perdono... La porta del pentimento rimane aperta finché il sole non sorgerà da ovest. La Sua misericordia è costante. Perciò, che Allah ci perdoni. Che Allah ci protegga dai peccati e ce ne tenga lontani. Che ci conceda la Sua misericordia.
“E preservali dal male, ché colui che Tu preserverai dal male in quel giorno riceverà la Tua misericordia”
(Corano,40:9)
Che Egli ci protegga dai peccati. Chiunque sia preservato da questi peccati ottiene misericordia, la misericordia di Allah. Quella misericordia che tiene lontano dai peccati. Anche se si pecca, ci si pente e Allah perdona. Che Allah ci annoveri tra le persone perdonate, Insha'Allah.
E il successo viene da Allah. Al-Fatiha.
2026-02-11 - Dergah, Akbaba, İstanbul
وَتَعَاوَنُواْ عَلَى ٱلۡبِرِّ وَٱلتَّقۡوَىٰۖ وَلَا تَعَاوَنُواْ عَلَى ٱلۡإِثۡمِ وَٱلۡعُدۡوَٰنِۚ (5:2)
"Aiutatevi l'un l'altro nella virtù", dice Allah, l'Onnipotente e l'Eccelso.
"Ma non sostenetevi nel peccato."
"Non aiutatevi in questo in nessun caso", dice Lui.
Cosa significa questo?
Alcune persone vengono da me e dicono:
"Per favore, fai una supplica; nostro fratello, figlio, marito..."
...sono caduti nel vizio del gioco d'azzardo."
Si gioca i suoi soldi. Qual è la cura per questo?
Non c'è quasi nessuna cura per la dipendenza dal gioco d'azzardo.
Purtroppo. Che Allah non metta nessuno alla prova con questo.
Una volta che ti ha preso, non c'è quasi via di scampo.
Ma l'unica "medicina" è: non dategli soldi.
Voi dite: "Ma lui piange e si lamenta."
Lo richiede con insistenza.
Non dovete darglieli.
Non importa cosa faccia, non dovete tirare fuori quei soldi.
Perché altrimenti state aiutando a commettere un peccato (Haram).
Lui sperpera i vostri beni e voi gli rendete possibile il peccato.
Questa è una grave colpa.
Hanno rovinato il mondo islamico con questo gioco d'azzardo.
Spunta fuori ovunque.
In casa, fuori... Il diavolo è diventato molto astuto in questi ultimi tempi.
Perciò la cura è, come detto: non dategli soldi.
Perché se dai soldi, ti rendi complice di questo peccato.
Diventi complice, lo aiuti a peccare.
E dopo contamini il tuo denaro pulito.
Il denaro sporco circola ovunque.
Da uno all'altro; tutto diventa haram, tutto diventa cattivo.
Questo è un punto importante.
A volte si prova compassione. Non abbiate compassione!
Non devi avere una falsa compassione per il peccatore che lo lasci continuare a peccare.
Non serve a nulla mostrare compassione e così spingerlo ancora più a fondo.
Bisogna fare attenzione a questo.
Le sole suppliche non bastano.
È una tale malattia – che Allah ci preservi –,
è peggiore di qualsiasi altra cosa.
Ci si può pentire di tutto, ma una volta che se ne è colpiti...
Distrugge patrimonio, casa e famiglia; non rimane nulla.
Perciò bisogna stare attenti.
Come detto, è più pericoloso di qualsiasi altra cosa.
Quindi fate attenzione: non aiutate coloro che fanno cose del genere.
Per quanto riguarda la questione della supplica...
Una supplica potrebbe forse aiutare in un caso su un miliardo, ma normalmente il gioco d'azzardo è incurabile.
Tuttavia, la soluzione si trova nel Corano:
وَلَا تُؤۡتُواْ ٱلسُّفَهَآءَ أَمۡوَٰلَكُمُ (4:5)
"Non date i vostri beni agli stolti (agli insensati)."
Questi sono stolti.
Con "stolto" si intende che non ci si può fidare di loro.
Non si può garantire per nulla di ciò che fanno.
Perciò: non opponetevi all'ordine di Allah.
Obbedite all'ordine di Allah.
Aiutate a prevenire i peccati, inshaAllah.
Che Allah li salvi.
Che Allah non affligga nessuno con questo.